Non ci sarà più Fiorella Mannoia sul palco del Circo Massimo a Roma, il 31 dicembre 2015 per il tradizionale concerto di Capodanno al quale parteciperanno, tra gli altri, i Negramaro ed Edoardo Bennato.

La cantante romana la sera della vigilia di Natale ha annunciato, o meglio, denunciato, sulla sua pagina Facebook, l’esclusione dal cast artistico, con un messaggio che lascia poco all’immaginazione:

“Voglio avvertire tutti che il concerto di Capodanno a Roma è saltato. Non chiedetemi perchè, non lo so…..anche se..un’idea ce l’ho.”

Voglio avvertire tutti che il concerto di Capodanno a Roma è saltato. Non chiedetemi perchè, non lo so…..anche se..un’idea ce l’ho.Approfitto per augurarvi una notte serena.Buon Natale!

Posted by Fiorella Mannoia on Giovedì 24 dicembre 2015

Tra i vari commenti al post, la Mannoia ha risposto ad un utente chiarendo che “non è il Vaticano che non mi vuole” e con “non mi dite che Berlusconi era peggio”. Pur non avendo mai scritto esplicitamente chi non la vuole al concerto di fine anno, ha quindi lasciato intendere che le motivazioni della singolare scelta (volendo si potrebbe anche parlare di censura) sono da ricercare nella sua mai nascosta ammirazione e “vicinanza” nei confronti del Movimento 5 Stelle.

Ed è proprio dal Movimento pentastellato che arriva la solidarietà: tantissimi tra attivisti e simpatizzanti hanno, infatti, espresso il loro disappunto per questa scelta. Ad esprimere vicinanza alla Mannoia anche due parlamentari grillini, Maurizio Santangelo che ha lanciato l’hashtag #Iostoconfiorella (entrato subito nei trend) e Angelo Tofalo che su Facebook ha scritto: “Cara Fiorella un’idea la tengo anch’io, se in questo bel Paese che si chiama Italia hai il coraggio di esprimere liberamente le tue idee e se queste per caso sono in contrasto con il ‘sovrano di turnò allora a Capodanno a Roma non puoi cantare. ”. Poi aggiunge: “Se il prossimo anno vorrai la tua pagnotta ed il tuo bel concertino personalizzato inizia a parlar piano – continua Tofalo – stai attenta a non pronunciar parole ‘rivoluzionarie’ e pericolose per i ‘potenti di turno’, gli uomini del re sono ovunque e ci ascoltano… parla piano Fiorella, te lo chiedo per favore, le tue parole potrebbero risvegliare cuori impavidi da un lungo letargo e potrebbe essere messo a rischio il regno del sovrano che tra conflitti di interessi, mancette di stato a botte di 80 euro e salvataggi delle banche dei figli degli amici degli amici, mantiene tutti in un costante sogno…”(il riferimento è ovviamente al Governo Renzi).

La polemica sui social comunque non si arresta e c’è chi invita anche a disertare il concerto mentre qualcun altro, a ragion veduta, si sorprende dell’assordante silenzio degli artisti italiani colleghi della Mannoia.