Come al solito il concerto del 1 maggio organizzato nella splendida cornice di Piazza San Giovanni, a Roma, ha visto l’insorgenza di alcune polemiche.

La manifestazione musicale di 9 ore presentata da Camila Raznovich insieme a Clementino ha visto infatti esibirsi tra gli altri anche Lo Stato Sociale, i quali sono stati protagonisti di un’esibizione durante la quale hanno bacchettato sia il ministro Poletti che Matteo Salvini.

Arrivati sul palco con dei palloni, i membri della band hanno fatto riferimento alla polemica relativa alle parole del ministro sul calcetto come alternativa all’invio del curriculum. Meno attinenti al tema della giornata le invettive contro il leader della Lega Nord: “Se parlare di lavoro è difficile, parlare d’amore è impossibile. Se come dice Matteo Salvini, da una coppia omosessuale può crescere solo un ragazzo con handicap, è vero pure che da una coppia eterosessuale è cresciuto Matteo Salvini. Non c’è la formula esatta. Se qualcuno vi dice come dovete amare, non ascoltatelo. Amatevi come vi pare. Viva il primo maggio“.

A far discutere anche le parole di Francesco Gabbani, vincitore del Festival di Sanremo con Occidentali’s Karma: “Io parlo attraverso la mia musica. Logicamente qualcuno ci deve dare questo diritto al lavoro, ma noi ci dobbiamo mettere una cosa fondamentale: la voglia”. Un’affermazione che non è piaciuta a una parte del pubblico, che sui social ha fatto sentire la propria contrarietà.

Ma non ha mancato di fare clamore  anche l’incuria in cui versava la piazza, come ha denunciato il Codacons: “Il tradizionale concerto dell’ 1 maggio in piazza San Giovanni a Roma sarà ricordato quest’anno non solo per lo spettacolo musicale, ma anche per lo spettacolo di degrado che la città ha offerto ai tanti visitatori giunti nella capitale per l’evento. Il giardino della piazza appare in uno stato di totale abbandono, infestato di erbacce talmente alte da arrivare al polpaccio dei tanti visitatori presenti. Ci chiediamo come siano stati svolti i preparativi per l’evento, che non è certo un caso imprevisto ma un appuntamento organizzato con mesi e mesi di anticipo, e soprattutto cosa abbia fatto il Servizio giardini del Campidoglio sul fronte della manutenzione del prato di piazza San Giovanni.”