E’ dai tempi di Mai Dire Goal, vera e propria fabbrica di  talenti comici, che si iniziò ad assistere ad un prolifico e massiccio “fenomeno” migratorio dal piccolo al grande schermo. A riprova di ciò, le carriere in ascesa di Fabio De Luigi e Paola Cortellesi, solo alcuni tra i personaggi nati grazie alla trasmissione della Gialappa’s Band.

Il salto dalla TV al cinema sembra essere sempre più frequente, lo dimostrano già i primi mesi del 2016, inaugurato da Quo Vado? di Checco Zalone (il secondo maggior incasso di sempre in Italia) e che vede l’esordio al cinema di ben due gruppi di comici provenienti da trasmissioni di successo: “Pino e Gli Anticorpi” da Colorado Café con Bianco di Babbudoiu e Gli “Arteteca” da Made in Sud con Vita, Cuore, Battito.

Questo processo di passaggio in realtà non è affatto nuovo al cinema italiano. Basta guardare indietro agli anni Settanta e Ottanta per scoprire che prima di Fantozzi, Paolo Villaggio era per tutti il sottomesso Giandomenico Fracchia e il Professor Kranz sulla RAI, il Massimo Troisi di Ricomincio da Tre nasceva dal trio La Smorfia insieme a Lello Arena ed Enzo De Caro. I sempreverdi Carlo Verdone, Enrico Montesano e Roberto Benigni si sono fatti le ossa in TV rispettivamente con programmi come Non Stop, Ma che domenica amici e Ma che cos’è questo amore?. 

Negli ultimi anni, oltre a Mai Dire Goal, Colorado Café e Zelig sono stati le piattaforme più fertili da cui il cinema ha attinto per generare super incassi. Quali sono le condizioni indispensabili per avere successo una volta approdati in sala? Esistono degli elementi da tenere in considerazione prima di affrontare il percorso da “tubo catodico” ad uscita theatrical? Ecco tre esempi di prove cinematografiche da cui si può imparare per prevedere il futuro della commedia in Italia e l’esito delle prossime battaglie al box office:

1. Checco Zalone

Sicuramente il personaggio più famoso della squadra di Zelig, Zalone ha incominciato a far parlare di sé nel 2006 grazie alla canzone Siamo una squadra fortissimi scritta durante i mondiali di calcio. Approdato al cinema con Cado Dalle Nubi, con il suo secondo film Che bella Giornata, Luca Medici diventa campione di incassi. Il suo terzo lavoro Sole a catinelle genera il secondo maggior incasso di sempre in Italia dopo Avatar, primato superato solo dal suo quarto film Quo Vado?. Cosa si può imparare dall’attore, autore e musicista pugliese? Per riuscire nell’impresa cinematografica non basta trasportare le gag divertenti in un diverso contesto, bisogna costruirgli intorno una storia credibile, una struttura che supporti ed accentui le capacità del comico. Quando si ride con Checco, si ride di noi stessi e delle nostre imperfezioni, questo il segreto del suo successo. Assolutamente da imitare.

2. Ficarra e Picone

Perfetto esempio di duo dal successo inarrestabile in TV, teatro e cinema, i due comici siciliani hanno combinato spettacoli teatrali, partecipazioni a programmi televisivi come L’ottavo nanoQuelli che il CalcioMai dire Domenica e Zelig con pellicole di successo, da Nati Stanchi fino all’ultimo Andiamo a quel paese. Fatta eccezione per il primo film che ripropone gli sketch famosi da “panchinari stanchi” che li hanno visti primeggiare sul palco di Zelig, Salvatore Picarra e Valentino Picone sono riusciti a non adagiarsi sugli allori ed a maturare artisticamente, incrementando così il consenso attorno ai loro personaggi. L’elemento che li accomuna a Checco Zalone è il ricorrere, nei loro film, di temi come la disoccupazione, la corruzione e i vizi degli italiani. L’estremo multitasking del duo però, ci ricorda che per raggiungere le vette più alte del botteghino, bisognerebbe concentrarsi a perfezionare un cosa alla volta.

3. Aldo Giovanni e Giacomo

Se Ficarra e Picone come duo possono dispensare buoni consigli agli Arteteca al debutto, chi meglio dei navigati Aldo Giovanni e Giacomo per dare dei comico-consigli a Michele Manca, Stefano Manca e Nicola Alvau in arte Pino e Gli Anticorpi? La carriera di Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti è la perfetta guida al successo ed alle sue trappole.  Apparsi per la prima volta in TV nel 1992 accanto al duo comico Zuzzurro e Gaspare, si sono fatti conoscere al grande pubblico grazie alla loro storica partecipazione dal 1995 al 1997 a Mai Dire Goal. Tre uomini e una gamba, il loro primo film al cinema, rispetta in pieno quanto già detto per Checco Zalone: i loro sketch più famosi (da Tel chi el telùn – spettacolo teatrale) qui vengono perfettamente inseriti in una storia di riflessione ironica sull’amore, la realizzazione sul lavoro e le attitudini personali. Il calo di consensi relativo agli ultimi film del Trio ci svela però che la capacità di contestualizzare gli sketch rischia di esaurirsi oppure di diventare uno schema ripetitivo.

https://www.youtube.com/watch?v=qU9CpjZzprk

Questi tre esempi ed il percorso cinematografico intrapreso dai grandi comici TV dalla fine degli anni Sessanta in poi potranno renderci degli abili veggenti da botteghino. Tuttavia, resta costante la consapevolezza che gli italiani amano la commedia più di ogni altro genere e che quindi, comunque vada, sarà un successo.