Tony Servillo racconta il suo mestiere: in occasione di una lezione sulla professione dell’attore tenutasi all’Istituto europeo di design di Milano nell’ambito del progetto Film Factory Italia, organizzato da Disaronno, Ciak e OffiCine, il protagonista de Il Divo, film che gli è valso il premio come migliore attore europeo, spiega cos’è il vero talento.

Attore e regista teatrale, figura di spicco del teatro napoletano, Servillo è probabilmente uno dei professionisti della finzione più accreditato per poter parlare di fattore X: ”Sicuramente il talento è una dote naturale, che può essere coltivata però sicuramente l’aspetto naturale, questo regalo che ti fa la vita che non si sa da dove viene è un aspetto molto importante in questo mestiere“.

Nel suo percorso artistico ha incrociato più volte ruoli di potere legati alla politica, come nell’ultimo lavoro, “Viva la libertà” di Roberto Andò. Calato nella realtà odierna però, il suo Divo resta un personaggio quasi inarrivabile: “C’è una quantità di personaggi che si affollano alle televisioni, alle radio per essere dei protagonisti che c’è l’imbarazzo della scelta. Credo che sia finita l’epoca dei ‘Divi’ e forse un po’ la rimpiangiamo perché sapevamo contro chi dovevamo combattere”.

Servillo, attualmente a teatro con “Le voci dentro” di Eduardo De Filippo.