Siamo ormai prossimi all’uscita de Il Comandante e la cicogna, il nuovo film diretto da Silvio Soldini che vede un cast di attori molto prestigioso. Spiccano i nomi di Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston, Claudia Gerini e Luca Zingaretti.

Ecco cosa ha raccontato Silvio Soldini nelle note di regia a proposito del film, nato dalla forte volontà di voler dare vita ad una pellicola dai toni diversi:

Dopo due film girati il più possibile dentro la realtà, alla ricerca di uno stile quasi documentaristico, avevo voglia di cambiare tono, di tornare alla leggerezza, all’ironia e di pensare ad una storia ariosa e corale. Per un po’ ho accarezzato l’idea di fare del mio nono film addirittura una specie di musical. Ma poi ha prevalso un’altra esigenza: parlare di questo paese sempre più ‘melmoso’ e corrotto, dov’è sempre più dura abitare e vivere a causa della volgarità imperante, del cattivo gusto, della furbizia, della politica e delle notizie che ogni giorno ci tocca leggere sui giornali. In un certo senso credo che Il comandante e la cicogna sia nato proprio da una necessità di ribellione, mia e dei miei due sceneggiatori, al senso di impotenza che in tanti sentiamo fin troppo spesso, da una volontà di volare sopra a tutta questa melma per riuscire ancora a sperare in un futuro diverso.

Il comandante e la cicogna si ribella dunque alle due precedenti opere filmate da Soldini, come egli stesso racconta:

Al contrario delle altre mie due commedie, Pane e tulipani e Agata e la tempesta, questo è un film che sento molto legato al momento storico che stiamo vivendo, alla realtà. Ma al tempo stesso è ancora più surreale, magico, più aereo. Durante le riprese ero di continuo alla ricerca di un modo per far coesistere le varie anime che hanno dato vita a questo film. Quella più surreale e fantastica, quella più reale e purtroppo attuale, quella più divertente, quella più seria. Bisognava creare un mondo dove personaggi in carne ed ossa, personaggi fantasmi, personaggi statue e un personaggio cicogna potessero convivere. Ora posso dire che Il comandante e la cicogna è stato il film più difficile che ho fatto.