Colin Firth, premio Oscar per la sua interpretazione di Re Giorgio VI ne “Il discorso del Re”, è stato insignito di titolo di “Uomo Libero della Città di Londra” (“Freeman of the City of London”), qualche giorno fa alla Guild Hall della capitale britannica.

Un titolo che gli permette di continuare il suo lavoro con il benestare della Regina.

Questa onorificenza risale al 1237, e chi la riceveva aveva la possibilità di portare il suo gregge al pascolo per il Tower Bridge, andare in giro ubriaco per la città senza il rischio di essere arrestato e di essere impiccato con una corda di seta nel caso fosse stato condannato a morte.

Ovviamente, oggi, si tratta di privilegi solamente simbolici, ma che comunque costituiscono un riconoscimento di alto livello per un attore britannico. Basta ricordare il clamore che si levò quando la Regina decise di nominare Baronetti i quattro Beatles.

Prima della celebrazione, officiata da Cancelliere del Tribunale e dal Ciambellano, Colin Firth ha dichiarato

Londra è la mia casa e sono profondamente commosso per questa onorificenza

Prima di lui hanno ricevuto il titolo di “Freeman of the City of London” personaggi del calibro lo scrittore Rudyard Kipling e i primi ministri Benjamin Disraeli e Robert Peel.