Mezzo secolo di vita per il film “Colazione da Tiffany“, un pezzo di storia del cinema che a distanza di mezzo secolo continua ad appassionare.

Il film diretto da Blake Edwards nel 1961 valse all’attrice Audrey Hepburn il David di Donatello e una nomination all’Oscar, strappatole però dalla nostrana Sophia Loren per la Ciociara.

In occasione del compleanno della pellicola, lo scorso 29 luglio, il film è stato riproposto al Samuel Golden Theater di Beverly Hills in una versione rivisitata in digitale blu ray.

Colazione da Tiffany è stato il film che ha consacrato sul grande schermo la Hepburn che ci ha regalato l’indimenticabile scena  in cui nel suo tubino nero sfila sulla Quinta Strada newyorchese all’alba, vestita di tutto punto, si ferma davanti alla vetrina della gioielleria Tiffany e da una busta sfila un cappuccino e una brioches: leggenda del cinema tanto quanto la scena dell’omicidio sotto la doccia in Psycho di Hitchcock.

Celebre anche la sua pettinatura che ha influenzato diversi hair style.

Il film che racconta una storia d’amore tra una prostituta altolocata e uno scrittore caduto in povertà, verrà celebrato anche nel prossimo mese di ottobre, durante il Festival del Cinema di Roma, occasione in cui è prevista anche una retrospettiva dedicata alla protagonista.

Il film è tratto, lo ricordiamo, dalla vicenda raccontata da Truman Capote nell’omonimo romanzo.

L’abito da sera nero di Givenchy indossato da Audrey Hepburn è stato venduto all’asta nel 2006 per 467.200 sterline (oltre 687.000 €) e ora si trova al museo del costume di Madrid.