Code Name: Geronimo, ovvero la trasposizione cinematografica della caccia all’uomo conclusasi a maggio del 2011 con la morte del terrorista talebano più famoso del mondo. Qualcuno la definisce una delle migliori operazioni militari della Storia, altri dubitano addirittura che un Osama Bin Laden sia mai esistito. Una cosa è certa: l’America ha avuto un ruolo di assoluta protagonista nelle vicende del Medio Oriente dell’ultimo secolo, e non è un caso se un film sull’impresa dell’Intelligence per stanare uno dei più grandi criminali in fuga per 10 anni sia uscita negli USA sul canale televisivo National Geographic Channel il 4 novembre (in Europa arriverà invece in anteprima nelle sale cinematografiche l’8 novembre), a pochi giorni dalle elezioni del nuovo inquilino della Casa Bianca.

Code Name: Geronimo (nome in codice che richiama il temibile capo Apache capace di sfuggire per anni alle truppe americane dell’800) diretto da John Stockwell, è l’avventura di un’unità speciale di Navy Seals, reclutata secondo precisi criteri, ma senza essere informata su quale sarà il loro obiettivo: uccidere Osama Bin Laden. Il gruppo si troverà, inevitabilmente, ad affrontare e gestire una crescente tensione, che porterà ogni componente a riflettere sulle proprie vite, sui propri sogni e sul senso ultimo della missione, fino a trovare la forza e il coraggio per portare a termine il proprio compito. Finito il film e ucciso Bin Laden, il regista mostra Al Zawahiri, il nuovo capo di Al Qaeda, ancora in libertà, sempre in Pakistan, nuovo nemico di una lotta perpetua.

Tanto irrealisticamente bravi gli americani che salvano sino all’ultimo bambino prima di lanciarsi all’attacco del nemico, tanto demoniaca è la rappresentazione del folle straniero, pronto ad uccidere per fanatismo pseudo-religioso. Una pietanza dal sapore patriottico condita con un bel po’ di pateticità dettata da scene di amorevoli soldati-papà in video chat con i propri figli.

Ecco il trailer ufficiale del film: