Il celebre direttore d’orchestra, Claudio Abbado, si è spento all’età di 80 anni a Bologna; le sue condizioni erano precarie da tempo e una settimana fa aveva dovuto annullare un concerto a Bari.

Abbado era stato direttore musicale della Scala di Milano e della Staatsoper di Vienna, oltre che direttore artistico dell’Orchestra Filarmonica di Berlino. Nominato senatore a vita lo scorso 30 agosto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano insieme a Renzo Piano, Elena Cattaneo e Carlo Rubbia, come “personalità da considerarsi portatrici di curricula e di doti davvero eccezionali; a dicembre dello stesso anno aveva deciso di rinunciare allo stipendio da senatore per devolverlo alla scuola di Musica di Fiesole a sostegno di borse di studio.

La lotta di Abbado contro i tagli alla cultura, in realtà, era iniziato tanto tempo prima, già nel 2008, infatti, fu protagonista di un aspro scontro con l’allora ministro Sandro Bondi che definì “una pura dimostrazione di ignoranza“.

Il critico e storico dell’arte Marco Vallora lo raccontava così: “Basta leggere il suo gesto per capire che non vuole essere divo. Sta facendo musica tra amici, vuole non esibirsi, ma scoprire ogni volta qualcosa di nuovo“.

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