Sono tanti i giovani talenti lanciati dai programmi televisivi di ultima generazione e alcuni di loro, dopo la fine del talent, proseguono sulla strada della musica. Dopo il trampolino di lancio che grazie alla televisione li ha resi noti al grande pubblico, inizia la loro vera avventura. E’ il caso di Cixi, la giovane cantante che ha partecipato alla sesta edizione di X Factor sotto la guida di Elio (guardate qui il video della nostra intervista esclusiva a Beppe Carletti dei Nomadi).

All’anagrafe Eleonora Bosio, nata a Chieri nel 1996, sin da piccola ascolta ogni genere di musica, prediligendo Adele, Tracy Chapman, Paolo Nutini, Jessie J, Joss Stone. Questi sono anche gli artisti a cui si ispira maggiormente, sviluppando negli anni un gusto, una tecnica vocale e un timbro unici e personali. Coltiva anche la passione per la letteratura e la moda (guardate qui il video della nostra intervista esclusiva a Piero Pelù). In occasione dell’uscita del suo ultimo singolo intitolato “Alla faccia”, noi di Leonardo.it l’abbiamo intervistata. Ecco cosa ci ha rivelato la giovane Cixi.

Com’è nato “Alla faccia”?

Il singolo è un una rivendicazione personale verso tutte le persone che non credono in noi giovani. Sono convinta che abbiamo una forza, nata dalla nostra età, ed è d’obbligo “spaccare il mondo”. La canzone è un consiglio prima di tutto, abbiamo l’età e i modi per farlo. Il video che stiamo girando proprio in questi giorni parlerà dell’orgoglio, di diversità, di temi importanti e forti tra cui anche l’anoressia, il bullismo e la disabilità ma ne parliamo con dolcezza. Il messaggio vuole essere una mano che ci aiuta e che ci fa capire che siamo “belli” per ciò che siamo.

Tu sei molto seguita sui Social Network. Come ti rapporti con i tuoi fans, i Cixiers?

Io li chiamo famiglia. Le mie fan sono le mie sorelle. Cerco sempre di trasmettere ai ragazzi l’idea che non bisogna farsi troppi preconcetti e di vivere la vita nel modo più bello e spensierato possibile. Dev’essere un’evoluzione, bisogna vivere con l’orgoglio di essere quello che siamo.

Com’è nata la tua passione per la musica?

Io canto da quando ho 2 anni. Ricordo quando intonavo la sigla dei Pokemon mentre mia mamma cucinava il risotto. Mi ha sempre resa molto carica, mi ha dato l’energia. Potrei fare una cover di quella bellissima sigla (ride) per riportare tutte le fasi storiche della mia crescita. Nella mia famiglia, fin da quando ero piccola, si è sempre ascoltata molta musica. Diciamo che siamo molto artistici e molto aperti. Ho trovato da subito il terreno fertile per far crescere una passione (leggi qui la nostra intervista a Manuel Foresta).

Tu sei nata da un talent show, X Factor. Come hai vissuto la vittoria di Suor Cristina a The Voice quest’anno?

Secondo me se c’è coerenza tra immagine e musica da lì in poi è solo gusto personale. Non ho seguito molto The Voice, ma da quel poco che ho visto Suor Cristina è stata coerente. Molto azzardata come coerenza perché il messaggio che porta potrebbe anche dare fastidio, ma ha rispettato e cantato ciò che esprimeva e ciò che era lei. E’ stata una vittoria particolare. Sono curiosa di vedere il suo progetto musicale (leggi qui la nostra intervista a Paola Folli, vocal coach di X Factor)

Parlaci un po’ del tuo di progetto musicale. Ci puoi dare qualche piccola anticipazione sull’album?

L’album sarà molto “Cixi adesso”, dove si noterà l’evoluzione che mi ha accompagnata nell’ultimo anno e mezzo. E’ molto fresco, molto teen. I pezzi saranno una decina ma mi riservo qualche sorpresa… Ci sono anche collaborazioni, ma per ora non svelo ancora nulla. E’ un po’ come con i regali di Natale: bisogna scartare il pacchetto (in questo caso il cd di “Alla faccia”) e poi si scopre la vera sorpresa sotto l’albero.

Con chi ti piacerebbe collaborare?

Io ho un sogno nel cassetto, quello di duettare con Marco Mengoni, artista che adoro e che supporto molto. Spero che un giorno si avveri. A livello internazionale, invece, sarebbe fantastico poter cantare insieme a Paolo Nutini, potrei scoppiare a piangere se dovessi riuscire a farcela.

Ti sei esibita al Prefestival ma hai mai pensato di partecipare a Sanremo?

Sì. Mi piacerebbe. Mi sono anche data una scadenza. Entro tre anni devo farlo. Sono molto determinata. Dipenderà molto da come andrà quest’estate. Incrocio le dita perché per me sarebbe un altro sogno nel cassetto.

Oltre alla musica hai anche un’altra passione che è quella per la moda. Come si conciliano le due “arti”?

Io studio proprio stilismo. E’ come conciliare scuola e musica. E’ l’obiettivo che sto cercando di portare in Italia tra i giovani. Voglio che l’arte non si metta mai da parte ma che si “mescoli”. Ci vuole solo impegno e tutto è possibile.

Che messaggio vorresti lasciare ai giovani che stanno leggendo la nostra intervista? 

“Se vuoi puoi sempre”. Non c’è nulla che senza tanta determinazione e lavoro non sia possibile fare. Siamo dei fiori, dobbiamo solo coltivarci e coltivare le nostre passioni.