Diciamocelo: l’ Italia sta vivendo un periodo di amarcord. Dalla moda alla politica passando per la tv, la rievocazione nostalgica del passato sta tornando ad essere “presente”. Se, ad esempio, alle ragazze piace vestire vintage e al Governo abbiamo la Democrazia Cristiana, in tv -per dire- è tornato il Rischiatutto: direttamente dal 1970.

Un’operazione, quella di riportare il popolare quiz di Mike Bongiorno in tv che -stando ai numeri- ha funzionato. Segno che il pubblico forse si è stancato dei soliti talk politici e reality. E allora visto le che le idee autorali latitano e quella che comanda in tv è solo la legge dettata dai numeri dell’auditel, perché non riportare in onda grandi successi del passato andando quindi sul sicuro? È vero che  -come dicono “quelli che ne capiscono di tv”- oggi il linguaggio televisivo è cambiato? Neanche poi tanto: idee vecchie, ormai almeno di 10 anni, che schiacciano l’occhio ai social network.

Sull’onda dell’amarcord, quindi, noi vecchi nostalgici cresciuti negli anni 80/90, abbiamo pensato a quali trasmissioni tv potrebbero, o meglio vorremmo vedere, tornare in onda. Con la speranza che i dirigenti dei canali tv generalisti possano darci ascolto.

1. Giochi Senza Frontiere. Nato nel 1965 con l’obiettivo di unire e incrementare i rapporti tra le nazioni  dell ‘Unione Europea, fu il primo programma ad essere trasmesso in Eurovisione. Il gioco coinvolgeva le squadre di diverse nazioni, tra cui l’Italia, in spettacolari giochi coreografici e andava in onda su Rai Uno. Alla conduzione si alternarono Enzo Tortora,  Ettore Andenna, Maria Teresa Ruta e nell’ultima edizione andata in onda nel 1999, Flavia Fortunato e Mauro Serio. Sul web è nato un fanclub ufficiale con tanto di petizione on line per chiederne il ritorno in tv.

2. Bim Bum Bam. Contenitore televisivo per ragazzi, che vede agli esordi un giovanissimo Paolo Bonolis con il pupazzo Uan (ma ricordiamo anche Five e Four a “Ciao Ciao”), è stato un programma che ha davvero segnato l’infanzia di noi tutti, quando i pomeriggi televisivi della generalista erano dedicati ai più giovani e non si parlava di morti ammazzati ad ogni ora. Qualcuno dirà che adesso ci sono i canali tematici dedicati ai più piccoli ma no, non è la stessa cosa.

3. Buona Domenica. Con la gestione Costanzo degli anni 90/2000 è stata forse la pioniera della trash tv moderna tra cangurotti, trenini e risse in diretta. A vedere i programmi di adesso, non viene voglia anche a voi di passare qualche ora di spensieratezza davanti alla tv la domenica pomeriggio?

4. Il Pranzo è servito. Condotto in maniera egregia da Corrado Mantoni e poi da Claudio Lippi e Davide Mengacci, nel mezzogiorno di Canale 5. A dispetto del titolo, no, lì non si cucinava: era un quiz di cultura generale e prove pratiche. I fan ne chiedono a gran voce il ritorno da tanti anni ma Mediaset e la Corìma (casa produttrice del formato) non hanno mai risposto all’appello. Continuiamo a sperare, nel frattempo si può giocare on line.

5. Fantastico. Una parola sola per definire il sabato sera storico di Rai 1. Un programma fatto di musica, giochi (era abbinato alla Lotteria Italia) e colori. Andato in onda per ben 13 anni, è stato uno dei programmi di maggior successo della Rai che videro la consacrazione di pezzi da novanta: da Heather Parisi a Lorella Cuccarini ma anche del trio Lopez, Marchesini, Solenghi, Beppe Grillo, Alessandra Martines, Nino Frassica e tanti tanti altri, tutti lanciati rigorosamente dal grande Pippo Baudo che ultimamente viene inspiegabilmente ignorato da mamma Rai.

E a voi, quale programma tv del passato piacerebbe rivedere?