L’embargo sulle prime recensioni di Cinquanta sfumature di grigio è caduto con la presentazione del film al Festival di Berlino.

Vediamo dunque cosa hanno scritto i colleghi americani e inglesi dell’attesissima trasposizione cinematografica del libro di E. L. James, affidata alle capacità attoriali di Dakota Johnson e Jamie Dornan

Justin Chang di Variety: “La regia Sam Taylor-Johnson e la sceneggiatrice Kelly Marcel hanno portato un gradito elemento di umorismo consapevole che gradualmente scompare mentre l’azione si inabissa in territori più oscuri e titillanti. Patinato, dal bel cast, questo nuovo 9 settimane e mezzo è sopratutto un esercizio di sollecitazione sensoriale impostata da un brand – più provocatorio della maggior parte delle produzioni da grande studio, ma d’altra parte piuttosto blando se rapportato ai nostri tempi ormai saturi di porno.

Jordan Hoffman del Guardian: “Grey è efficacemente interpretato da Jamie Dornan, ma essenzialmente è un puzzle dei suoi orologi costosi, cravatte alla moda e flotte di Audis. A stupire invece è Dakota Johnson, che riesce a spremere credibilità da una delle più sciocche storie d’amore degli ultimi tempi. È tutto sulla sua faccia, che la regista stringe in dettagli.
In realtà il centro di Cinquanta sfumature di grigio sta tutto nella scelta di Ana: abbracciare o meno il ruolo di nuova dominata da Christian.”

Sheri Linden dell’Hollywood Reporter: “La sceneggiatura di Kelly Marcel è molto fedele alla scrittura di E.L. James e mantiene alcune delle battute più ridicole, che finiscono spesso in bocca a Dornan. Il film cerca di mantenersi in bilico: informativo e non-giudicante per quanto riguarda il bondage, Cinquanta sfumature di grigio si distanzia da questo suggerendo che i desideri di Christian sono il frutto di una patologia indotta da un trauma.

Eric Kohn di Indiewire: “Il film si attiene fedelmente al libro – e di certo non è un complimento. Il sesso, per quanto possa essere ben coreografato, scivola dalle parti del soft-core e offre solo dei frammenti. Con la scene più scandalose del libro estromesse dal film, anche la più audace delle sessioni diventa poco pià che un teaser trailer per il materiale originale.”