Marco Travaglio approda sul grande schermo con un piccolo ruolo nel nuovo film di Antonio Morabito, Il venditore di medicine. Il giornalista interpreterà un incorruttibile primario di Oncologia, il Professor Malinverni. Al suo fianco i protagonisti: Isabella Ferrari e Claudio Santamaria.

La pellicola, presentata fuori concorso al Festival Internazionale del Film di Roma, affronta la tematica del comparaggio: pratica per cui taluni medici, farmacisti, veterinari, o altri operatori sanitari accettano denaro, premi, regali, viaggi (ad esempio sotto forma di partecipazione pagata a congressi svolgentisi in ricercate località turistiche) o donazioni da emissari dell’industria farmaceutica, in cambio della prescrizione di determinati farmaci o strumentazione diagnostica piuttosto che di altri, o anche nel caso in cui non esista un effettivo bisogno di ricorrere a tali prescrizioni.

Prodotta da Amedeo Pagani, in collaborazione con Rai Cinema, l’obiettivo del film è denunciare la suddetta pratica illegale come mai finora, nessuno aveva ancora fatto. Morabito ha così commentato il suo lavoro: “Mi sono molto documentato e ho parlato a lungo con diversi venditori di farmaci che naturalmente mi hanno chiesto il totale anonimato. Il fatto è che la maggior parte dei nuovi farmaci che vengono immessi sul mercato sono inutili. Un nuovo farmaco immesso non deve dimostrare di essere più efficiente di un suo competitor già sul mercato, ma soltanto di essere superiore al placebo, ovvero all’acqua fresca. Questo naturalmente non fa altro che arricchire le case farmaceutiche. Secondo una ricerca fatta in Francia, ad esempio, su 3000 nuovi farmaci 2500 risultano inutili