Si è spento l’ultimo sguardo intenso del cinema muto, in California all’età di 103 anni, e con Barbara Kent se ne va l’ultimo pezzo di un cinema scomparso da tempo, popolato da molte star che non sopravvissero neppure all’avvento del sonoro.

Nel 1929 la tecnologia del sonoro cambiò radicalmente l’intera cifra interpretativa che si fondava su sguardo profondissimi, su una gestualità poco naturale, ed un trucco di scena estremamente teatrale, destituendo un intero esercito di celebrità dell’epoca, ma non la Kent.

L’attrice canadese classe 1906, fu eletta giovanissima “Miss Hollywood Pageant” nel 1925, ed approdò ben presto agli Studios dell’Universal per ruoli secondari ma riuscendo ben presto a calcare le scene di film leggendari al fianco di Greta Garbo o di Harold Lloyd, a cui deve la sua partecipazione nella pellicola Evviva il pericolo! che fece resistere la diva all’invenzione del sonoro.

Rimase impressa al pubblico dell’epoca anche per essere stata tra le prime attrici a prestarsi in una scena di nudo: in No Man’s Law nuotò senza veli in una piscina con l’attore Oliver Hardy.

Ma si ritirò ben presto a vita privata dopo le nozze con un manager e, nonostante  le sue apparizioni cinematografiche siano principalmente legate a ruoli da coprotagonista, la ricordiamo per la riservatezza che ebbe sempre dopo aver abbandonato le scene, e per l’intensità delle sue prove interpretative del cinema muto.