In un mercato generale in estrema crisi, dove ogni settore subisce la sua recessione, il cinema non è da meno e negli ultimi 2 anni i fatturati delle case produttrici sono andati in continua diminuzione.

In particolare la flessione del cinema americano e la pirateria hanno influenzato negativamente tutto il settore.Eppure il mercato italiano ha avuto una crescita enorme dal punto di vista del numero di persone che sono andate al cinema per vedere film italiani.

Pensate che fino a qualche anno fa il dato si assestava intorno al 10%, ad oggi il numero è cresciuto fino a superare il 35%. Va considerato però, che la maggior parte dei film visti, sono relativi a commedie, dove i numeri vengono fatti spesso con i “cine-panettoni” in uscita sotto il periodo natalizio.

Il dato non è entusiasmante da questo punto di vista, perché si rischia di dare un marchio al cinema italiano di questo tipo.

Purtroppo, però, queste sono le regole del business, perché fino a quando tutte le case produttrici concentreranno le uscite delle loro produzioni tra i mesi di ottobre e marzo, la concorrenza sarà tale da uccidere i film d’autore. Se vogliamo mantenere il marchio di qualità del cinema d’autore, che ci ha da sempre premiato con splendide onorificenze, occorre studiare modalità più intelligenti di uscite dei film nell’arco dell’anno.

Dobbiamo farlo, per non cadere al livello di qualità del cinema americano.