Uno slogan ambizioso e tante idee chiare. Lecce si appresta ad ospitare per il settimo anno consecutivo il Cinema Invisibile. “Il futuro del cinema italiano è qui”. Niente di più vero. Cinema Invisibile è una commistione di opere indipendenti difficilmente reperibili altrove, dotate di un immenso valore artistico. Una delle peculiarità della rassegna è senza dubbio quella di disegnare un ritratto inconsueto e acuto della nostra Italia.

Un livello che il cinema ufficiale, talvolta, non vuole o non può raggiungere. Il Cinema Invisibile è caratterizzato da molte microstorie. Al suo interno si respirano le tradizioni delle terre d’Italia. Le microstorie provengono infatti dai luoghi più disparati della penisola e riuniscono le diverse aree geografiche sotto un’unica emozionante visione.

Le note sul sito ufficiale della Kermesse ci aiutano meglio a comprendere cosa si intende per cinema invisibile. Leggerle, immergendosi nelle singole parole, appare interessante:

“Qual è il cinema invisibile?
Quello che non trova adeguato spazio nel circuito delle grandi sale.
Quello che viene emarginato dal trust della omologazione sottoculturale.
Quello che non sedimenta, quanto meriterebbe, nell’immaginario collettivo dello spettatore cinematografico.
Quello che indaga in percorsi di sotterranea cinefilia.
Quello che esibisce cult-movie di nicchia al suo affezionato pubblico”.

L’appuntamento è dunque per giovedì 1 e venerdì 2 novembre a Lecce, presso lo storico Teatro Paisiello.