Si sono tenuti ieri sera i Ciak d’oro, i prestigiosi premi consegnati dal mensile di cinema Ciak ai film migliori degli ultimi mesi, più per la precisione quelli usciti nelle sale italiane tra il primo maggio 2014 e il 30 aprile 2015. La serata ha visto il trionfo de Il giovane favoloso, la pellicola firmata da Mario Martone con Elio Germano nella parte di Giacomo Leopardi, ma sono stati premiati anche Mia madre e Anime nere.

In attesa che arrivino i David di Donatello, i premi più importanti del cinema italiano che saranno assegnati il prossimo 12 giugno, la sfida tra Il giovane favoloso e Anime nere ai Ciak d’oro vede la vittoria del primo.

Nel corso della cerimonia di premiazione, condotta dalla direttrice della rivista Piera Detassis, Il giovane favoloso si è aggiudicato il premio di miglior film e quello di miglior attore con Elio Germano. Mentre ha ritirato il Ciak d’oro per la miglior pellicola dell’anno, il regista Mario Martone insieme al produttore Carlo Degli Esposti ha dichiarato: “Sia questo, sia Noi credevamo, sono film che vanno indietro nel tempo per parlare del nostro tempo, film che affrontano il presente attraverso la memoria”.

L’altro film protagonista della serata è stato Mia madre, che si è portato a casa il Ciak d’oro di miglior regista andato a Nanni Moretti, quello per la migliore attrice protagonista a Margherita Buy e quello di migliore attrice non protagonista a Giulia Lazzarini. Miglior attore non protagonista è invece risultato Claudio Amendola per la commedia Noi e la Giulia.

In attesa di rifarsi eventualmente ai prossimi David di Donatello, Anime nere si è dovuto accontentare di un paio di premi tecnici, per il miglior montaggio e per il miglior sonoro in presa diretta. Tra gli altri premiati anche Gomorra – La serie, che si aggiudicata il “Ciak d’oro speciale Serial Movie”, Short Skin giudicato migliore opera prima, e N-Capace che ha conquistato il “Ciak d’oro bello & invisibile” per il film più ingiustamente sottovalutato. Il “Ciak d’oro alla carriera” è invece andato ai fratelli Taviani.

In chiusura di serata è intervenuta anche l’editore Daniela Santanchè, che dal palco ha dichiarato: “A Cannes sono rimasta così male, tre film italiani meravigliosi e nessuno ha avuto un premio… È passato un anno da quando abbiamo deciso di investire nell’editoria, un settore che tutti dicono stia finendo, e invece il numero delle copie vendute in edicola è aumentato, abbiamo fatto un botto di pubblicità, e ci siamo quotati in borsa… […] Alla faccia dei gufi, credo in questo Paese, credo nel cinema italiano, spero che continui ad andare bene come in questi ultimi 2 anni, e ancora meglio”.