Chuck Berry è morto all’età di 90 anni, uno dei principali miti del rock ‘n roll musicista di brani leggendari come Johnny B Goode e Roll Over Beethoven. Chuck Berry è morto, dopo un tentativo di rianimazione, nella sua casa di Charles Country in Missuri come ufficializzato dagli organi di polizia che sono intervenuti dopo una chiamata di emergenza da parte della moglie.

Il musicista è stato inserito di diritto inserito nella lista dei 100 migliori artisti di sempre della rivista Rolling Stone insieme a i Beatles, Bob Dylan, Elvis e i Rolling Stones proprio per aver influenzato, con la sua musica e il suo atteggiamento, intere generazioni di musicisti.

Il suo modo di stare sul palco e di ballare mentre suonava gli aveva fatto conquistare l’appellativo di crazy legs e tra qualche mese era prevista l’uscita di un suo progetto discografico intitolato Chuck che raccoglieva una serie di canzoni originali scritte, registrate e prodotte da lui e dedicate alla moglie Themetta. Una sorta di regalo per il 90esimo compleanno e un nuovo disco dal, il cantante aveva commentato così: “Mia cara, sto invecchiando! Ho lavorato a questo disco per tanto tempo. Ora posso appendere le scarpe al chiodo!”.

Chuck Berry è stato uno dei fondatori del rock ’n roll come sosteneva anche John Lennon che ha detto “Se si volesse dare un altro nome Rock ‘N’ Roll lo si potrebbe chiamare Chuck Berry” e alcuni dei suoi brani sono diventati pietre miliari della musica come: Maybellene del 1955 oppure Roll Over Beheetonven del 1956 e Johnny B. Goode del 1958.

Un autore geniale che riusciva a comporre musica amate da intere generazioni di ragazzi, preannunciando tendenze e generi musicali. I suoi brani erano composti da testi semplici, diretti  invescavi con ritornelli orecchiabili e una composizione musicale magistrale. Inni generazionali come Sweet Little Sixteen o You Can’t Catch Me sono tra i brani più suonati nel jukebox del mondo. Il New York Time su Chuck Berry scrive: “Mentre Elvis Presley era la prima pop star del rock, beniamino delle adolescenti, Chuck Berry ne era il teorico e genio concettuale, l’autore che capiva cosa i ragazzi volevano ancor prima che loro stessi lo sapessero”.

Berry dopo il 1985 diventò un autore più impegnato con titoli come Promised Land, Too Much Monkey Business e Brown Eyed Handsome Man brani di denuncia all’America di quei anni in pieno stile rock ’n roll.

Non si possono non citare anche alcune scene importanti di film, entrate nella storia del cinema mondiale, sottolineate dalle sue musiche: Michael J Fox che esegue ‘Johnny B.Goode’ in ‘Back to the Future’ del 1985, poi Quentin Tarantino in Pulp Fiction in cui Vincent Vega (John Travolta) e Mia Wallace (Uma Thurman) ballano un twist sulle note di ‘You Never Can Tell’ incisa da Chuck Berry nel 1964, in una delle scene di ballo piu’ famose del Cinema.

Addio genio e tecnico del rock ’n roll.