Sembrava la scelta più appropriata per una parte così importante, eppure la produzione del nuovo film su Steve Jobs, ancora senza un titolo definitivo, ha dovuto dire addio a Christian Bale.

L’attore era stato scelto dalla produzione e dal regista Danny Boyle per la sua grande abilità di trasformista cinematografico e le grandi doti di immedesimazione. Nonostante la fama di persona piuttosto intemperante sul set, Bale è conosciuto anche come un gradissimo professionista e questo mix di caratteristiche probabilmente lo avrebbe reso perfetto nei panni dello scomparso fondatore e guru della Apple.

Fonti vicine alla Sony, che produce il progetto, parlano di sentimenti conflittuale e di una certa indecisione di colui che è stato il Cavaliere Oscuro, il quale avrebbe rinunciato sopratutto perché avrebbe capito di non essere la persona “giusta” per rappresentare un personaggio del genere. Il suo rifiuto si aggiunge a quello, altrettanto presigioso, di Leonardo DiCaprio.

Le riprese avrebbero dovuto prendere il via a partire dall’inverno, ma l’ennesimo ritardo potrebbe compromettere la tabella di marcia. Per ora le uniche certezze riguardo al film sono il coinvolgimento di Seth Rogen nei panni del co-fondatore di Apple, Steve Wozniak, e la sceneggiatura di Aaron Sorkin (già autore di The Social Network, per restare in argomento).

Proprio quest’ultima apparirebbe come il perno centrale della pellicola di Boyle, notoriamente un virtuoso della macchina da presa: il film infatti si staccherebbe dal modello classico del biopic hollywoodiano (come è stato il Jobs con Ashton Kutcher) impostato in maniera cronologicamente lineare, per concentrarsi esclusivamente su tre scene madri.

Ognuna di queste sequenze rappresenta una fase diversa della Apple e della carriera di Jobs, il lancio del primo Mac, la presentazione di NeXT e nuovamente il lancio di un altro prodotto, l’iPod risalente a undici anni fa.

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