Ancora un film sull’orrore dell’olocausto, ancora la visuale del filo spinato sul limitare del campo  concentramento che prevedibilmente colpisce il cuore dello spettatore, scuotendo il pubblico di rabbia ed indignazione.Ma a fare la differenza è l’interpretazione di Kristin Scott Thomas che rende questo viaggio nel dolore niente affatto scontato. E’ grazie al talento dell’attrice che lo spettatore, nonostante l’argomento trattato e la crudezza delle scene, accetta qualsiasi percossa emotiva, seguendo passo dopo passo la protagonista in un percorso al termine del quale viene persa ogni speranza.

La giornalista Julia Jarmond (Scott Thomas), determinata a far luce sul passato di una famiglia ebrea, deportata ai tempi della dittatura nazista, sarà costretta a fare i conti con questa luce che rischierà di oscurare il suo presente. La narrazione segue due piani temporali, il passato torna vivido ed il presente acquista una nuova verità grazie alle scoperte di ciò che fu.

Il film drammatico, liberamente tratto dal romanzo di Tatiana De Rosnay, ed uno dei film francesi di maggior successo del 2011, sarà riproposto nelle sale italiane il 27 gennaio in occasione del giorno della memoria che, muovendosi tra destini incrociati ed un senso di un passato che pesa ancora, commuoverà ancora una volta il grande pubblico.