Si è aperto con lo spettacolo al Teatro Duse di Bologna lo “Straordinario tour 2015” di Chiara Galiazzo. Dopo il successo all’ultima edizione del Festival di Sanremo, nei prossimi mesi l’artista sarà infatti impegnata per presentare il suo secondo album, “Un giorno di sole straordinario”, con tanti appuntamenti live nei maggiori teatri d’Italia.

Queste le date finora confermate per il tour teatrale prodotto e organizzato da Live Nation Italia:

  • Il 27 aprile al Teatro Duse di Bologna
  • Il 28 aprile al Teatro Dal Verme di Milano
  • L’1 maggio all’Anfiteatro di Olmedo a Olmedo – SS
  • Il 5 maggio al Teatro Massimo di Pescara
  • Il 6 maggio all’Auditorium Parco Della Musica (Sala Sinopoli) di Roma
  • Il 7 maggio al Teatro Puccini di Firenze
  • Il 9 maggio al Gran Teatro Geox di Padova
  • Il 14 maggio al Teatro Colosseo di Torino
  • Il 23 maggio al Teatro Rossini di Civitanova Marche – MC

Sarà l’occasione per ascoltare live i nuovi brani, tra cui “Straordinario”, scritto da Ermal Meta e Gianni Pollex e presentato alla 65° edizione del Festival della canzone italiana, ma anche hit come “Due respiri” e l’acclamatissima “Stardust”, che l’hanno fatta apprezzare da pubblico e critica, insieme ad imperdibili cover della grande musica internazionale.

Oltre alla canzone in gara al Festival di Sanremo, l’album contiene “Il volto della vita”, cover del brano di Caterina Caselli (1968), l’inedito “L’uomo senza cuore”, primo brano scritto da Chiara e la cover di “Titanium” di David Guetta feat. Sia.

Questa la tracklist di “Un giorno di sole Straordinario”: 1. Straordinario; 2. Un giorno di sole; 3. Il rimedio la vita e la cura; 4. L’uomo senza cuore; 5. Amore infinito; 6. La vita è da vivere; 7. Qualcosa resta sempre; 8. Il volto della vita; 9. Nomade; 10. Il meglio che puoi dare; 11. Siamo adesso; 12. Che valore dai; 13. Ruba l’amore; 14. Il senso di noi; 15. Titanium.

Dal 24 aprile è inoltre in radio il singolo “Siamo adesso”, uno dei primi brani a cui Chiara ha collaborato scrivendone la musica con Fabio Campedelli ed Emiliano Cecere; il testo, invece, è a firma di Pacifico.