Checco Zalone sta per tornare nei cinema, pronto a superare ogni record al box-office sul suolo italiano, un po’ come sta facendo Star Wars: Il risveglio della Forza negli Stati Uniti. Il suo nuovo Quo Vado? proverà a battere gli incassi via via crescenti dei suoi precedenti film: Cado dalle nubi, Che bella giornata e Sole a catinelle.

Come i precedenti, anche Quo Vado? è diretto da Gennaro Nunziante ed è incentrato su un storia d’interesse nazionale. Questa volta Checco Zalone si concentrerà in particolare sul mito, ormai diventato sempre più difficile da raggiungere, del posto fisso.

Al proposito, Checco Zalone in una nuova intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni ha dichiarato: “È un mito che non sradichi nemmeno con le cannonate. Io non ho mai avuto il posto fisso, ma era l’obiettivo di mia madre”.

Riguardo al suo personaggio e alla trama dell’attesa pellicola, in uscita nel numero record di 1500 copie a partire dall’1 gennaio 2016, Checco Zalone svela che è un impiegato statale che deve compiere una scelta fondamentale: “Mi offrono dei soldi per andarmene, oppure il trasferimento in Val di Susa. Tutti gli altri accettano i soldi, ma io sono un eroe che, nella lotta per conservare i privilegi, viaggio dappertutto. Gli assegni e le proposte aumentano, ma io non cedo nemmeno di fronte all’amore”.

Si preannuncia quindi una pellicola on the road che toccherà vari luoghi. Come rivela Checco Zalone: “Nel film il Polo Nord lo abbiamo girato al Polo Nord, mentre per ricreare l’Africa siamo andati in provincia di Latina”.

Quanto all’ipotesi che in Quo vado? non sia presente nemmeno una parolaccia, da lui stesso ventilata in un video promozionale del film, Checco Zalone smentisce: “Certo che ce ne saranno, ma ce ne sono di meno. È una cosa che qualcuno mi rimprovera, ma non posso essere privato di un ca***o quando ci vuole”.