È uno dei protagonisti del cinema d’animazione più stimati e quotati al mondo, ma probabilmente non avrete mai sentito parlare di lui.

Questo perché Bill Plympton è da sempre un fiero sostenitore dell’indipendenza da logiche commerciali nel mondo dell’arte e, a differenza dei grandi studi come Disney, Pixar e i colossi dell’animazione giapponese e coreana, è costretto (ma sarebbe meglio dire ha scelto) di lavorare con un ristretto team di persone.

Le opere di Plympton – una vasta produzione di corti e sei lungometraggi) si caratterizzano per uno stile molto fluido, in cui il tratto di matita (sì, perché sono interamente realizzati a mano) trasfigura quanto rappresentato creando mondi proteiformi in continuo divenire. A questo aggiungete uno spirito iconoclasta che riesce a far convivere ironia, sarcasmo, violenza, sesso, tenerezza e una buona dose di poeticità quando meno ce lo si aspetta.

Cheatin‘ è il suo ultimo lungometraggio (ma è già in cantiere un nuovo progetto) e per realizzarlo è stata necessaria una campagna di raccolta fondi su Kickstarter. Ispirato alle opere noir di James M. Cain, il film racconta una classica storia di tradimento coniugale, interamente senza parole e tutta dal punto di vista femminile.

Il film sarà visibile in anteprima dal 22 al 27 luglio presso lo Spazio Oberdan di Milano della Fondazione Cineteca. Ogni proiezione sarà accompagnata da un differente corto inedito di Plympyon.