Sembra non esserci mai fine ai guai giudiziari di Charlie Sheen, una delle star più chiacchierate dello show business a stelle e strisce.

La polizia ha infatti aperto un’indagine sull’attore dopo la denuncia della sua ex fidanzata Scottine Ross, attrice pornografica ritiratasi dal settore, che in precedenza aveva accusato il 50enne di aggressione fisica ed emotiva, con tanto di falsa testimonianza per quanto riguarda gli esiti del test per il virus dell”HIV, risultati poi positivi.

Stando alle testimonianze della Ross Sheen l’avrebbe più volte chiusa in bagno, spinta violentemente tirandola per le braccia, tentato di soffocarla e le avrebbe persino puntata una pistola scarica premendo ripetutamente il grilletto. I due hanno avuto una relazione da novembre 2013 all’ottobre del 2014.

La donna, che secondo gli avvocati dell’attore sarebbe in cerca di denaro dopo la fine del rapporto, sarebbe stata costretta ad avere un aborto e avrebbe tentato due volte il suicidio dopo che Sheen l’aveva lasciata con un sms, solo per essere ridicolizzata da quest’ultimo.

A destare ancora più scalpore sarebbe un’intercettazione telefonica nella quale Sheen avrebbe preso accordi per fare uccidere la fidanzata da un killer professionista, promettendo fino a 20mila dollari per il colpo.

Già nel 2009 l’attore era finito in manetta con l’accusa di aver minacciato di morte e colpito più volte la moglie Brooke Mueller, che è poi riuscita a divorziare a maggio del 2011.