Reduce dai due sold out al Forum di Assago (il 13 e 14 novembre), Cesare Cremonini annuncia uno stop di 2 anni per dedicarsi alla scrittura e realizzare l’album che definisce “il più bello della mia vita”.

 “Mi fermo – ha dichiarato l’artista bolognese in una lunga intervista a TgCom24 – Voglio che il prossimo disco sia il più bello della mia vita. Non mi fermo veramente, ma mi metto a scrivere e quindi a lavorare. Mi riposerò un po’, ma l’obiettivo è quello di fermarmi per davvero per un paio di anni per concentrami nella scrittura di un album che io voglio che sia il migliore. Ora il mio avversario vero sarò io”.

Nonostante il rilascio della notizia-bomba, Cesare non ha tuttavia mancato di manifestare tutta la sua solidarietà alle vittime degli attentati di Parigi, omaggiando la Francia, durante il secondo live milanese, con una scenografia dove luci colorate hanno riprodotto il tricolore della bandiera francese. Sono stati quindi proiettati il simbolo della pace e la tour Eiffel, inglobata da quest’ultimo.

 ”Andate con lo stesso sorriso di prima ai concerti, ascoltate la musica, riempite i teatri, i cinema, le biblioteche, le università, gli stadi, le piazze, i bar e le strade, le discoteche e i ristoranti e i negozi e i centri sociali e le spiagge e i prati e le montagne e le terrazze e salite sugli aerei, sulle navi e sui treni e sognate liberamente” ha scritto Cesare Cremonini sul suo profilo facebook. “Tutto questo non è altro che libertà se messa al servizio del cuore. C’è chi non può più farlo battere ora, e da qualche parte lassù lo vorrebbe ancora!! Grazie per queste notti uniche Milano. Il mio cuore era proprio lì

Appena sceso dal palco, venerdì notte, al termine del primo concerto, è stato informato dei tristi fatti di Parigi, quindi, spiega, si è a lungo interrogato sull’opportunità di proseguire con il secondo concerto. “Il mio cuore si è spento in un istante. Ho cercato di prendere sonno ma nella mente avevo le immagini trasmesse dalle televisioni di tutto il mondo per questa tragedia senza senso alcuno” ha scritto. Ma “siamo testimoni e portatori di vita“, quindi ha deciso di proseguire come da programma, con la seconda data milanese: “Non rinuncio a questo perché non cado nella trappola. È una responsabilità che si prende giorno per giorno questa, nonostante tutto. Servirebbe il silenzio, lo so, ne avrei bisogno anche io, per tenere e ordinare dentro il dolore che umilia ogni cosa, anche le più belle. Ma il silenzio oggi diventerà musica, la più grande testimone di esistenza. Di unione. Di vita“.

Adesso “più che mai” la libertà “va difesa. Praticandola “. Questo il suo messaggio di speranza e di amore a tutti i fans.