Sembra quasi impossibile parlare di censura in Italia nel 2012, ma, purtroppo, è così.

La scure della censura italiana si è abbattuta sul film delle sorelle Muriel e Delphine Coulin “17 ragazze”, che uscirà al cinema il 23 marzo.

Il film dell’esordio alla regia delle Coulin è ispirato ad una storia realmente accaduta in America, ma che nel film è ambientata in un piccolo paese francese, in cui 17 ragazze, ancora tutte studentesse del liceo, decidono di rimanere incinte tutte nello stesso periodo.

Un gesto forte, sicuramente incauto e poco lungimirante, ma che esprime con forza e efficacia il disagio giovanile delle protagoniste della storia, lo stesso che, purtroppo, si riscontra troppo spesso anche al di fuori delle sale cinematografiche.

In Italia è stato deciso che il film sarà vietato ai minori di 14 anni, anche se all’inizio si era paventato un divieto addirittura per i minori di 18 anni. Le spiegazioni della commissione che ha deciso il divieto non convincono: l’elemento di disturbo delle coscienze degli adolescenti dovrebbe essere una scena in cui vengono mostrate le ragazze mentre fumano uno spinello.

No, la motivazione non è per nulla convincente, sembra più che altro un modo per distogliere l’attenzione dalla vera motivazione del divieto: il film potrebbe essere una spinta all’emulazione del gesto delle ragazze.