Fabrizio Corona è tornato alla riscossa. E lo ha fatto in grande stile, cercando la mossa più astuta per alzare il maggior polverone possibile. La sua voce si fa sentire anche dal carcere, con mezzi e tempistiche studiate scrupolosamente.

E’ affidato a Barbara D’Urso, sua acerrima nemica, l’arduo compito di svelare il contenuto dell’attesissima lettera scritta dal detenuto e indirizzata proprio alla conduttrice televisiva. Sotterrata l’ascia di guerra, Corona ha così espresso la sua ritrovata stima e ammirazione per la Barbarona nazionale, facendosi andare ad una serie stucchevole di complimenti.

Penso che per tutti serva una vita per diventare se stessi, anno dopo anno, io ci sono arrivato prima del dovuto grazie alla condanna e a questi due anni lunghissimi passati in galera. […] Diventare se stessi, però, non vuole dire cambiare completamente, il DNA rimane lo stesso Barbara, la passione nelle persone come me e come te, non la puoi spegnere mai.

Una presa di coscienza, quindi, che induce Fabrizio Corona addirittura a delle scuse ufficiali:

Ti chiedo scusa perché sono stato io il primo a sbagliare con te e sono stato io, come al solito, ho esagerato senza rendermi conto di un limite che non andava superato perché sei una donna, sei più grande, sei una mamma, ti sei fatta da sola, perché meriti rispetto per tutto quello che hai fatto, per dove sei arrivata e dove sei ora, nonostante tutte le infinite critiche che ti devono far capire solo quanto sei diventata grande.