Debutta il 12 settembre la nuova serie tv di Rai 1, Catturandi – Nel nome del padre, prodotta da Marco Poccioni e Marco Valsania per Rodeo Drive Media.

Ancora una volta c’è una storia di mafia, o meglio di lotta alla criminalità organizzata, al centro di questa fiction in sei puntate (in onda tutti i lunedì a parte un raddoppio di martedì 13), ma questa volta la prospettiva è differente.

Ci troviamo infatti a osservare gli sforzi caparbi della Catturandi di Palermo, squadra d’élite della Polizia che si occupa dell’arresto dei grandi latitanti. Si tratta di agenti con grandi abilità nel campo della sorveglianza elettronica e abili a rendersi invisibili.

Il loro comandante e punta di diamante del team è una giovane donna, Palma Toscano, impulsiva, appassionata e determinata a catturare l’ultimo capo della più potente organizzazione criminale del mondo, Natale Sciacca. Nella Palermo che è il caldo e intricato scenario della storia, Palma capirà che nulla è mai come appare: i mafiosi più temibili sono volti insospettabili e gli amici possono tradirti. Non solo gli amici: anche gli amori.

Perché Palma si porta nel cuore una ferita, la misteriosa morte del padre, eroe della Polizia, che condiziona da sempre la sua vita. Indecisa tra due uomini, indecisa tra due colpevoli: il suo è un viaggio al fondo del tradimento e solo quando riuscirà a trovare il coraggio di toccarlo, quel fondo, Palma troverà quello che cerca davvero. Se stessa.

Diretta da Fabrizio Costa, che ha già lavorato in tante serie e miniserie italiane come Madre Teresa, Cime tempestose, Sacco e Vanzetti, Il commissario Nardone, La bella e la bestia, Catturandi si avvale di un cast di altissimo livello costituito da Anita Caprioli (Non pensarci, Immaturi, I demoni di San Pietroburgo) nei panni della protagonista, Alessio Boni (La meglio gioventù, La bestia nel cuore), Massimo Ghini (Tutta la vita davanti, Un tè con Mussolini), Vincenzo Amato (Nuovomondo), Leo Gullotta (Baaria, Vajont) e Marta Gastini (Dracula 3D, Il rito).

Ma protagonista di Catturandi è anche la città di Palermo che il regista descrive come “una città dai grandi contrasti, viscerale nel bene e nel male. Estremamente accogliente, colorata e viva ma anche difficile e a volte respingente.”

Proprio il mercato della città è al centro della scena che possiamo vedere nella clip in esclusiva per Leonardo.it, in cui osserviamo il banchiere Tito Vergani e la figlia Alina fare la spesa e ammirare a vicenda le propria capacità.