Laetizia Castagrande assente quest’anno al Festival Internazionale del Cinema di Roma, dove viene presentato “La nouvelle guerre des boutons” film tratto da una letteratura per ragazzi, perché impegnata per le riprese della pellicola Les adoreés la cui trama scabrosa racconta la vita di Cécile Brossard, abusata dal padre durante l’infanzia, e divenuta amante perversa, poi assassina, di un banchiere – si racconta ai giornalisti, attratti dalla prolifica quanto camaleontica attività di attrice degli ultimi tempi, ma che centrano sulla sua vita privata il fulcro del proprio interesse.

L’attrice francese è molto nota anche in Italia per essere legata a Stefano Accorsi - uno dei nostri attori più conosciuti all’estero, dal quale ha avuto due dei suoi tre figli – ma anche per il fatto che le sue origini siano corse, l’isola che “confina” con la Sardegna e che appartenne essa stessa all’Italia.

La sua carriera, cominciata nella moda con lo stilista Yves Saint Laurent, grazie alla sua bellezza straordinaria e al contempo familiare, è approdata ben presto nel mondo del cinema, ancor più potente nel divinizzare i suoi protagonisti da farne dei miti, dimostrando il suo talento con l’interpretazione di personaggi disparati e talvolta controversi, ma sempre con estrema professionalità.

Quando le si chiede come si è sentita recentemente, ad esempio, recitando al fianco di Richard Gere, sex simbol a sua volta, ed attore incoronato dagli allori della fama, lei risponde di non fare l’attrice allo scopo di conoscere un uomo.

Forse solo perché, in fondo, un uomo del genere l’ha già incontrato.