Tutti contro Bruno Vespa. L’ospitata di due rappresentanti della discussa famiglia Casamonica ieri sera a Porta a Porta ha scatenato un mare di polemiche, sia a livello politico che tra i telespettatori. Sui social network i commenti al riguardo sono stati numerosissimi e in pratica tutti negativi.

L’apparizione di Vera e Vittorino Casamonica a Porta a Porta ha provocato l’indignazione di parecchi spettatori. Su Twitter e Facebook c’è chi ha parlato di “Giornalismo becero” e chi ha gridato alla vergogna: “È aberrante, vergognoso e paghiamo anche il canone per dare voce a questi personaggi, stasera è stato quanto mai diseducativo! Vergogna, vergogna ma che razza di giornalismo è questo!”.

A suscitare particolare indignazione sono state soprattutto le parole di Vera, la figlia di Vittorio Casamonica, che nel corso della trasmissione di Rai 1 ha dichiarato: “Per noi lui era un re. Lui era un papà buono, assomigliava al Papa buono, che era Wojtyla” […] Degli altri Casamonica e di quello che hanno fatto non mi interessa niente. Lui non c’entra niente con la droga, né con Mafia Capitale. [...] Da lassù mio padre è contento perché abbiamo fatto il funerale che piaceva a lui. Noi siamo abituati a fare i funerali così”.

Le critiche della rete non hanno risparmiato anche il conduttore di Porta a Porta, Bruno Vespa. Su Facebook c’è ad esempio chi scrive: “Caro dott. Vespa, anche Lei, nella sua professione, non è uno stinco di santo, ma con questa trasmissione di questa sera… è caduto infelicemente in basso più che mai”. E ancora su Twitter c’è chi ha scritto: “So passati più delinquenti a #portaaporta da Vespa che nelle carceri Italiane!”.

A disapprovare la partecipazione dei due rappresentanti del clan dei Casamonica sono stati anche i consiglieri romani del Pd, che in una nota hanno scritto: “È stato uno spettacolo vergognoso ed offensivo quello al quale i cittadini e le cittadine romane in primis, ma anche tutti gli italiani, hanno dovuto assistere ieri sera durante la trasmissione Porta a porta di Bruno Vespa.Vedere accomodati rappresentanti della famiglia Casamonica nel salotto buono della tv di stato finanziata con il canone dei contribuenti, doverli sentire rivendicare proprio quei funerali che hanno indignato e offeso la nostra comunità, ascoltarli mentre stabilivano accostamenti improponibili e ignominiosi tra grandi figure della Chiesa e il loro congiunto, è stato un vero e proprio affronto per tutti coloro che sono impegnati nella battaglia contro le mafie e l’illegalità, mettendo spesso a rischio la loro stessa incolumità”.