A Roma, oltre ai filmakers Disney Pixar, il nuovo film d’animazione Cars 3 è stato presentato in conferenza stampa dalle voci italiane. “Il mio ruolo è molto semplice: sono il telecronista delle corse. Io e Ivan Capelli, per la Rai, da vent’anni esatti curiamo le telecronache. Siamo in questo mondo da sempre. Nel film è tutto molto vero, reale. I dialoghi riflettono ansie e timori dei veri piloti”. Ha spiegato Gianfranco Mazzoni, giornalista sportivo anche nella realtà. “Loro sono in simbiosi con le vetture. Quindi trovare macchine che hanno un’anima può sembrare strano ma è realistico. E questo aggiunge grande forza al film”. Vicino a lui l’ex-pilota di Jordan e Ferrari: “Il nostro percorso è iniziato con Cars – Motori Ruggenti. Interpreto sempre il commentatore tecnico Darrell Cartrip. Ho fatto 93 Gran Premi in Formula 1, poi anch’io ho vissuto il ritiro dalle gare e mi sono dovuto reinventare come commentatore sportivo con Gianfranco. Con la Disney e questi film rivivo di fatto la mia carriera”. Il terzo attore ad aver percorso la saga Cars dal principio è Pino Insegno, doppiatore da 37 anni e ancora scherzoso come un bambino. “Vivere l’emozione di doppiare un film Disney è straordinario perché a differenza di quando doppi un attore famoso, tu resterai lui per sempre. Il mio primo film Disney era Pochaontas… Ero Pochaontas… Avevo una voce più leggera… No, ero John Smith e ricordo che provai a cantare nel provino con gli americani. Feci la canzone di Pochaontas, e loro mi dissero che sembravo Poca-Cantas”.

Anche per Marco Messeri, Luigi Della Noce e Sabrina Ferilli non è stata la prima volta, perché partecipano al doppiaggio del franchise fin dal primo episodio. “Un grande onore. Ho sempre giocato con le macchinine da piccino. Facevo le gare in uno scolo di cemento in paese. Ci mettevo il piombo, pallini da caccia per farle correre di più. A volte vincevo pure. Per me è un mondo intatto”. Ha commentato Messeri tra ricordi e battute. “Il personaggio di Cricchetto è molto divertente perché è rugginoso ma molleggiato. Sono così felice ogni volta che me lo offrono, che sto già girando Cars 4”. Nello staff di Saetta anche una Fiat Cinquecento molto divertente. “Dal primo Cars Luigi sembrava disegnato apposta per me: tifoso Ferrari, gommista, mi sono ritrovato moltissimo nel personaggio”. Parola del comico Della Noce. “Poi il mio muletto era Alex Zanardi, quindi doppio onore. E grazie a questi film sono diventato l’idolo dei miei figli”.

L’ultima veterana di Cars è Sabrina Ferilli. “Quando feci i provini la mia Sally era una specie di sindacalista appassionata che aveva incontrato Saetta”. Ha ricordato sulla sua Porsche Carrera fidanzata e consigliera di Saetta McQueen. Ma poi l’attrice si è sbottonata a sorpresa su cartoni animati e principesse Disney. “Da piccola magari vedevo Topolino e Paperino, ma soprattutto film in bianco e nero. Non mi piaceva Bambi. Quando si parte in maniera troppo diretta verso il pianto io difficilmente piango. Ho sempre trovato un po’ scema Biancaneve, ritardata Cenerentola”. Qui l’ha ripresa scherzosamente Insegno: “Fortuna che siamo in una giornata Disney!”

Oltre a un cast doppiatori confermato dal 2006 Cars 3 si avvale di alcune new entry provenienti da rap, radio e teatro. “Per me è un sogno diventato realtà perché sono un fan di Pixar dal giorno uno”. Ha spiegato J-Ax sorridendo come un bambino al luna-park. “Io sono l’annunciatore della gara del Crazy 8 e mi sono rivisto molto nel mio personaggio perché urla molto. Rappresenta questo mondo abbastanza irruento dove partecipano delle stunt-cars, macchine che si distruggono in gara”. Nella stessa sequenza comica quanto spettacolare anche La Pina. “Oggi mi sono vestita di giallo come Miss Fritter, il mio personaggio. È una ex-scuolabus molto customizzata, un po’ come me nella vita”. Ha spigato la speaker, rivelando uno dei suoi simboli. “Io vengo dalla vecchia scuola Disney, ho anche Bambi tatuata su una mano perché è un mondo che mi rappresenta da sempre. Sono strafelice perché sognavo di doppiare un cartone dal giorno in cui ho cominciato a parlare”. Infine l’arrivo al leggio di un decano del teatro italiano porta con sé una bella responsabilità attoriale. “Sono particolarmente felice per due ragioni. Una, nel precedente film la voce del mio personaggio era di Paul Newman, cosa che mi ha riempito di orgoglio. Poi mi è piaciuto scoprire che il film è anche da grandi. Ci ho visto dentro Re Lear”. È stata l’esternazione di Ugo Pagliai, subentrato nel ruolo del saggio Doc Hudson alla star di Hollywood scomparsa nel 2008. Il film diretto da Brian Fee e prodotto da Kevin Reher uscirà nelle sale italiane il 14 settembre. Per i più piccoli l’ultimo guizzo d’estate e il primo d’autunno, a ridosso della riapertura delle scuole.