Ormai è di prassi per Carmen Di Pietro svelare i suoi trucchi per risparmiare e far quadrare i conti a fine mese. Dopo aver rinunciato a parte della sua pensione da vedova, la showgirl ha dichiarato più di una volta di non navigare nell’oro, condizione che l’ha spinta ad arrangiarsi e a trovare escamotage sorprendenti per soddisfare le esigenze di tutta la famiglia.

Intervistata dal settimanale di gossip “Vero“, questa volta la Di Pietro ha affrontato il problema inerente ai numerosi testi scolastici da dover acquistare per i suoi figli, una spesa non indifferente che pesa sul bilancio della famiglia:

“Quest’anno ci vorranno ancora più soldi perché da pochi giorni il primogenito ha cominciato a frequentare il liceo classico e quindi dobbiamo acquistare tanti libri nuovi. Sarà una ricerca lunga e faticosa. Spero solo di trovare buoni affari, anche se in casa saremo comunque costretti a rinunciare a qualcosa pur di far quadrare il bilancio familiare. Abbiamo fatto un piano di battaglia preciso: appena Alessandro esce da scuola, andiamo al mercatino dell’usato. Un lavoro impegnativo ma irrinunciabile, perché al giorno d’oggi mandare i figli a scuola, specialmente dalle medie in su, prevede costi impensabili. Se comprassi tutti i libri nuovi andrei in rovina! Ho calcolato che spenderei circa 400 euro [...] Con mia figlia Carmelina va un po’ meglio perché frequenta la seconda elementare e gran parte del materiale didattico lo fornisce la scuola. La spesa, però, non si limita ai libri: ci sono anche il righello, l’astuccio, i quaderni e le penne. Per fortuna ho fatto un affare con gli zaini. Li ho comprati a prezzo stracciati, poi li ho lavati in lavatrice”.

Insomma, come sempre la showgirl si rimbocca le maniche per il bene dei figli, ed ha anche sacrificato alcune sue abitudini pur di gravare di meno sulle spese:

Al parrucchiere andrò solo una volta al mese. Ma la cosa che mi peserà di più sarà rinunciare ad andare a trovare mia madre Emma, che vive da sola a Salerno. Sono abituata a stare da lei tutti i fine settimana, ma il biglietto del treno mica me lo regalano!”.