Non è mai stata particolarmente incline a discutere pubblicamente della sua vita privata, e proprio per questo motivo le dichiarazioni che Carmen Consoli ha rilasciato in un’intervista a Grazia risultano prezioso.

La celebre “cantantessa”, che ha fatto il suo debutto discografico nel 1996, parla ovviamente della scelta che le ha cambiato completamente la vita, quella di avere un figlio e per di più da sola. Sono infatti ormai passati più di due anni dalla nascita di Carlo Giuseppe, avuto grazie alla fecondazione assistita, pratica per la quale si è dovuta recare all’estero.

Sorprendentemente l’idea è nata dal padre, scomparso nel 2009, che l’ha convinta a dargli un nipotino con la raccomandazione scherzosa, però, di “non mettere estranei in casa”. Titubante sul da farsi, la decisione è scattata quando Carmen Consoli ha osservato l’esperienza di Gianna Nannini, divenuta madre a più di 50 anni, anch’ella da sola.

Preoccupata che il figlio un giorno voglia conoscere il padre, la Consoli ha chiesto che il donatore del seme sia disponibile a essere contattato in un futuro. Anche perché la curiosità della stessa cantante è grande.

Tornata alla ribalta con un nuovo album, Carmen nei giorni degli attentati a Parigi ha scelto di annullare il tour europeo che sarebbe dovuto partire proprio dalla capitale. Il venerdì degli attacchi la Consoli si trovava nel cuore della Ville Lumière, e l’esperienza l’ha duramente segnata suggerendole un periodo di silenzio come in segno di doveroso rispetto.

Questo il messaggio comparso per scusarsi con i suoi fan: “La musica, l’arte sono espressione di bellezza e fonte di grande felicità. Mi perdonerete, quindi, se in questo momento non riesco a trovare nel mio cuore la gioia che mi ha sempre spinta a suonare. Venerdì ero a Parigi, ho trascorso la serata e la notte rintanata ad ascoltare rumori sinistri salire dalla strada: spari, urla, sirene. Ho atteso e riflettuto, ma non posso cantare: il canto mi si ferma in gola. Tornerò presto sul palco, ma non ora. Il tour estero dovrà attendere. Scusatemi.”