Carlo Verdone torna sul grande schermo il prossimo 13 febbraio in compagnia di Paola Cortellesi con Sotto una buona stella” (qui la scheda), nuova commedia incentrata sul tema dello scontro generazionale tra un padre fragile e in piena crisi di mezza età e dei figli convinti che il futuro possa essere solo all’estero.

Sono personaggi erranti in qualche modo, in un mondo senza riferimenti. E’ un film sull’abbraccio affettuoso, sulla ricerca della solidarietà“, spiega Verdone.

Lo sfondo è un’Italia confusa, perfettamente coerente con l’attualità, dove i giovani sono spesso in fuga e i genitori perdono insieme al lavoro anche tutte le loro certezze e sono costretti a ricominciare da zero.”Qua vedi se il regista è bravo o meno: io prendo degli argomenti seri e li inserisco all’interno di una commedia. Se riesco a mantenere un bell’equilibrio, quindi riesco a far divertire il pubblico, però riesco anche a metterci dentro delle cose di sostanza, allora vuol dire che la commedia c’è“.

SINOSSI: Cosa succederebbe se un uomo d’affari (Carlo Verdone), divorziato, con una bella casa, una vita agiata, una ragazza mozzafiato, si trovasse improvvisamente costretto a fare il Mammo casalingo con due figli ventenni ed una nipotina a carico? Il film racconta la storia di un padre (Carlo Verdone, nel ruolo di Federico Picchioni) che si è separato dalla moglie quando i figli erano ancora piccoli. Nel corso degli anni, grazie ad una brillante carriera in una holding finanziaria, non ha fatto mai mancare nulla alla famiglia ma la sua totale assenza, affettiva e fisica, specialmente verso i figli, e’ stata imperdonabile. L’improvvisa morte della moglie ed uno scandalo finanziario che lo riduce quasi in rovina, cambieranno drasticamente la vita di Federico Picchioni. Non potendo più permettersi di pagare l’affitto ai figli, e’ costretto a farli andare a vivere a casa sua.