Festeggerà domani i suoi 80 anni Carla Fracci, una grandissima del ballo che ancora oggi si esibisce, come accaduto nei giorni scorsi alla Versiliana.

LE PIÙ IMPORTANTI COMPAGNIE

Nata a Milano il 20 agosto del 1936, figlia di un tramviere, comincia a danzare a 10 anni alla scuola della Scala. Diplomatasi nel 1954, diventa – seguiti alcuni stage internazionali – prima ballerina tre anni dopo. La sua carriera è fino agli anni ’70 nelle compagnie straniere, dal London Festival Ballet al Royal Ballet, dallo Stuttgart Ballet al Royal Swedish Ballet, essendo dal 1967 artista ospite dell’American Ballet Theatre. Dal decennio seguente dirige il corpo di ballo del San Carlo, poi dell’Arena di Verona e infine dell’Opera di Roma, dove rimane sino al 2010.

RUOLI PRESTIGIOSI

Una notorietà artistica dovuta alle interpretazioni di ruoli romantici come Giulietta, Swanilda, Francesca da Rimini e soprattutto Giselle, cui ha dato una moderna impronta personale, con i capelli sciolti e un leggerissimo tutù. Indimenticabile il ballo con Erik Bruhn, tanto da ispirare un film. Tra gli altri grandi partner sul palcoscenico Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev, Henning Kronstam, Mikhail Baryshnikov, Amedeo Amodio e Paolo Bortoluzzi.

‘UN TRAGUARDO SIGNIFICATIVO’

La fama tocca vette così alte che Eugenio Montale le dedica la poesia ‘La danzatrice stanca’. Il matrimonio arriva nel 1964 con Beppe Menegatti, da cui ha il figlio Francesco. Il marito, regista teatrale, lavora con lei ormai da parecchi anni, creando regie e spettacoli che le si adattino, riservati a una donna tanto brillante quanto umile. “Rita Levi Montalcini mi disse: ‘Mai andare in pensione’” racconta e spiega così il continuo tenersi allenata (la famosa sbarra mattutina esercizio di ogni ballerina dalla culla in poi), che lavorare con i giovani ancora oggi. “Non ho mai amato festeggiare i miei compleanni e anche questa volta sarà lo stesso, starò in famiglia, con i miei nipoti”, spiega, pur riconoscendo che “sì, è un traguardo significativo”.