Quest’anno i supereroi sono destinati a darsele di santa ragione. Dopo aver visto scontrarsi due pezzi da novanta dell’universo DC Comics in Batman v Superman, adesso è il turno della Marvel che in “Captain America: Civil War” vede affrontarsi due Avengers amatissimi dal pubblico, cioè Capitan America e Iron Man.

Le similitudini tra i due blockbuster supereroistici dell’anno non finiscono solo nella rappresentazione dello scontro tra buoni, ma anche nel risentimento delle persone “normali” che si vedono minacciate da questi super uomini che con le loro battaglie all’ultimo sangue contro super cattivi causano morti e feriti.
Tuttavia qui si fermano le analogie tra i due. “Captain America: Civil War” è un film corale, fedele all’Universo Marvel rappresentato nei film precedenti, dove a fianco dei due protagonisti, in questo caso Capitan America e Iron Man, ogni super eroe ha un suo personaggio ben scritto che contribuisce ad arricchire la storia.

Basti pensare alla “comparsata” di Spider Man. Gli sceneggiatori hanno deciso di attingere alle caratteristiche originarie del personaggio creato da Stan Lee e di dargli (l’ennesima) nuova vita sullo schermo, grazie a una rivisitazione, anche di zia May (per la prima volta bella e giovane) che certamente piacerà ai fan dell’amichevole ragno di quartiere.

Il film risulta godibile per i fan del genere, le sue due ore e mezza scorrono veloci grazie a una trama che fino all’ultimo regala colpi di scena, anche dopo i titoli di coda.

Unico appunto da fare è sui combattimenti. Nonostante film del genere si basino sulla spettacolarità dei duelli, in questo “Captain America: Civil War” forse se ne fa un abuso, come già accadeva a nostro avviso in “Captain America: The Winter Soldier”, e si perde in parte quel tono spensierato del primo “Avengers” che probabilmente resta il miglior film che vede protagonisti i Vendicatori.