Il manga di fantascienza scritto e illustrato da Leiji Matsumoto prende vita sul grande schermo in 3D: Capitan Harlock (leggi qui la scheda) è la nuova fatica di Shinji Aramaki – autore di Starship troopers: L’invasione (2012) – che con l’aiuto del computer grafica dà vita alla centenaria Arcadia e alle avventure della sua flotta per salvare la Terra dalla corrotta coalizione Gaia e il suo tentativo di dominare lo spazio intergalattico.

Esplosioni, acrobazie tra i satelliti e dosi di spettacolarità sono gli ingredienti di un intreccio che si sviluppa pian piano dando forse troppo per scontato la conoscenza della storia da parte dello spettatore: solo man mano che il protagonista spinge il suo leale equipaggio a proseguire nella rischiosissima missione di disfare i “Nodi del tempo” e riportare la Terra all’epoca in cui era ancora abitata dagli uomini che prende forma quello che, nelle idee del regista, sarebbe dovuto essere sì un film d’intrattenimento indirizzato a un pubblico internazionale, ma, allo stesso tempo, una vera e propria denuncia (assolutamente non immediata) ai problemi del Giappone d’inizio terzo millennio (qui tutte le immagini più belle del film).

La lotta per la libertà, la ribellione contro il sistema, un antieroe oscuro e tormentato dai sensi di colpa per aver involontariamente segnato la probabile fine del suo pianeta d’origine per un’ora e cinquanta di motion capture che scorre con leggerezza, ma anche con una sceneggiatura talvolta banale, come per l’episodio di un conteso amore tra Ezra e il fratello minore Logan.

Lascia a desiderare la tecnologia tridimensionale, sicuramente la pellicola lascerà soddisfatti i più piccoli appassionati di manga per un fanta-kolossal nipponico che emoziona poco, ma rende per la sua spettacolarità (il trailer del film).

Capitan Harlock sarà nelle sale italiane a partire dal prossimo 1 gennaio.

VOTO: 7