Roman Polanski: a Film Memoir” sarà nelle sale italiane da questa sera, ma il film ha già fatto la sua trionfale uscita ieri, quando è stato presentato nella selezione ufficiale dei film fuori concorso di Cannes.

Il film, per la regia di Laurent Bouzereau, ripercorre tutta la vita del regista polacco, ed è arrivato sulla Croisette esattamente dieci anni dopo la vittoria della Palma d’Oro del regista per il film “Il Pianista”.

Una intervista lunghissima che ripercorre tutte le tappe della vita di Roman Polanski, dalla sua infanzia fino al grande successo  e indaga soprattutto nei momenti più bui della vita del regista. Un lavoro iniziato nel 2009 quando Polanski era agli arresti domiciliari in Svizzera, dopo l’accusa e il mandato di arresto da parte degli Stati Uniti per una presunta violenza sessuale risalente al 1977.

Roman Polanski parla Andrew Braunsberg, il produttore con il quale è legato da un profondo rapporto di amicizia da quasi cinquanta anni, e con lui ripercorre tutte le tappe della sua vita, l’infanzia in Polonia, la tragedia dell’Olocausto in cui perderà la madre, i primi film in Polonia e l’arrivo in America, il paese dei sogni che si trasforma nel peggiore incubo, la fuga in Svizzera, fino alla ritrovata pace insieme alle moglie Emmanuelle Seigner.