L’anno scorso l’Italia aveva fatto un figurone all’annuncio del programma del Concorso del Festival di Cannes 2016. Non si può invece dire la stessa cosa quest’anno, dove il nostro cinema risulta del tutto assente dalla competizione principale. Parziale consolazione arriva dalla sezione Un certain regard, dove sarà in corsa il nuovo film di Stefano Mordini Pericle il Nero, prodotto da Valeria Golino e con protagonista Riccardo Scamarcio.

Se a Cannes 2015 in Concorso c’era il trio delle meraviglie del cinema italiano formato da Paolo Sorrentino, Nanni Moretti e Matteo Garrone, quest’anno invece nessun connazionale ce l’ha fatta a entrare nella selezione principale. Peccato quindi per Fai bei sogni di Marco Bellocchio, ispirato al libro di Massimo Gramellini, e per Le confessioni di Roberto Andò con protagonista Toni Servillo, che venivano dati tra i possibili film del Concorso.

Il delegato generale di Cannes Thierry Frémaux ha commentato l’esclusione delle pellicole nostrane dicendo: “Niente Italia in gara? Ci sono anni così, ma l’Italia è sempre nel nostro cuore”. La scelta da parte del Festival è però destinata ad aprire varie polemiche e anche ad alimentare il dibattito sullo stato di salute attuale del cinema italiano che negli ultimi tempi, tra la vittoria al Festival di Berlino del documentario Fuocoammare di Gianfranco Rosi e l’uscita di pellicole capaci di mettere d’accordo pubblico e critica come Perfetti sconosciuti e Lo chiamavano Jeeg Robot, sembra comunque parecchio buono. Checché ne dicano i selezionatori di Cannes 2016.

Niente Italia, ma comunque tanti nomi di prestigio nel Concorso del Festival di Cannes di quest’anno: Sean Penn, Pedro Almodovar, Jim Jarmusch, Xavier Dolan, i fratelli Dardenne, Ken Loach, Park Chan Wook, Olivier Assayas, Paul Verhoeven e Nicolas Winding Refn con il suo nuovo atteso The Neon Demon.

Di seguito il programma del Festival di Cannes 2016, che sarà aperto dal nuovo film di Woody Allen fuori Concorso Café Society e che quest’anno vedrà come presidente della giuria principale il regista di Mad Max George Miller.

Concorso
“Toni Erdman” di Maren Ade
“Julieta” di Pedro Almodovar
“Personal Shopper” di Olivier Assayas
“American Honey” di Andrea Arnold
“The Unknown Girl” di Jean-Pierre Dardenne e Luc Dardenne
“It’s Only the End of the World” di Xavier Dolan
“Slack Bay” di Bruno Dumont
“Paterson” di Jim Jarmusch
“Rester Vertical” di Alain Guiraudie
“Aquarius” di Kleber Mendonca Filho
“Mal de Pierres” di Nicole Garcia
“I, Daniel Blake” di Ken Loach
“Ma’Rosa” di Brillante Mendoza
“Bacalaureat” di Cristian Mungiu
“Loving” di Jeff Nichols
“Agassi” di Park Chan-Wook
“The Last Face” di Sean Penn
“Sieranevada” di Cristi Puiu
“Elle” di Paul Verhoeven
“The Neon Demon” di Nicolas Winding Refn

Un Certain Regard
“Varoonegi” di Behnam Behzadi
“Apprentice” di Boo Jufeng
“Voir du pays” di Delphine e Muriel Coulin
“La Danseuse” di Stéphanie Di Giusto
“Eshtebak” di Mohamed Diab
“La Tortue Rouge” di Michael Dudok De Wit
“Fuchi ni tatsu” di Fukada Koji
“Omor Shakhsiya” di Maha Haj
“Me’ever laharim vehegvaot” di Eran Kolirin
“After the Storm” di Kore-Eda Hirokazu
“Hymyileva mies” di Joho Kuosmanen
“La larga noche de Francisco Sanctis” di Francisco Marquez e Andrea Testa
“Caini” di Bogdan Mirica
“Pericle il nero” di Stefano Mordini
“The Transfiguration” di Michael O’Shea
“Captain Fantastic” di Matt Ross
“Uchenik” di Kirill Serebrennikov

Fuori Concorso
“The BFG” di Steven Spielberg
“Goksung” di Na Hong-Jin
“Money Monster” di Jodie Foster
“The Nice Guys” di Shane Black

Special Screenings
“L’ultima Spiaggia” di Thanos Anastopoulous e Davide del Degan
“A Chad Tragedy” di Mahamat-Saleh Haroun
“The Death of Louis XIV” di Albert Serra
“Le Cancre” di Paul Vecchiali
Midnight Screenings
“Gimme Danger” di Jim Jarmusch
“The Train to Busan” di Yeon Sang-Ho