Problema internazionale per Johnny Depp e per i suoi cani, che rischiano di essere soppressi. Le autorità australiane hanno infatti accusato l’attore americano di aver introdotto nel paese i suoi cani Pistol e Boo in maniera illegale e pertanto i due animali adesso dovranno essere rimpatriati.

L’accusa è partita dal ministro dell’Agricoltura australiano Barnaby Joyce. Il politico sostiene che Johnny Depp ha violato le leggi nazionali portando i suoi due piccoli cani Yorkshire terrier a bordo del suo jet privato lo scorso 21 aprile, quando l’attore ha cominciato le riprese del nuovo atteso episodio della saga cinematografica dei Pirati dei Caraibi.

Secondo quanto sostiene Barnaby Joyce, Johnny Depp e la neo moglie Amber Heard non hanno rispettato le rigide regole australiane in materia di quarantena, introdotte per prevenire la diffusione di malattie portate dagli animali come la rabbia. Le leggi australiane comportano infatti che i cani introdotti nel paese osservino un periodo di quartantena di almeno dieci giorni.

Dal dipartimento dell’Agricoltura è così arrivato un severo avviso di riportare i due cani negli Stati Uniti entro 72 ore, altrimenti verranno soppressi. Barnaby Joyce ha dichiarato: “Se infrangiamo la legge per le stelle del cinema, perché non dovremmo chiudere un occhio per tutti?”.

I due cani di Johnny Depp sarebbero passati inosservati, non fosse che sono stati scoperti quando l’attore li ha portati in un centro di toilettatura per animali.

Le riprese del quinto capitolo dedicato alle avventure dei Pirati dei Caraibi, intitolato Dead Men Tell No Tales e previsto in uscita nel 2017, sono finora già state parecchio travagliate. Johnny Depp negli scorsi mesi si era infatti fratturato un polso e ciò aveva portato a uno stop nelle riprese. Adesso è capitata questa nuova disavventura che potrebbe portare l’attore a una nuova assenza dal set. Questa volta ne va della vita dei suoi cani.