Nanni Moretti, i fratelli Taviani, Emanuele Crialese, Liliana Cavani, Francesca Lo Schiavo, Marco Tullio Giordana e Paolo Sorrentino: i candidati ai David di Donatello che ieri, alla vigilia della cerimonia di consegna dei David di Donatello, hanno incontrato al Quirinale il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Un discorso toccante, quello di Napolitano, che ha lodato la forza e la vitalità del cinema italiano e, allo stesso modo, on ha risparmiato qualche critica nei confronti di una politica troppo lontana dalla cultura e dal cinema in particolare.

Erano presenti i migliori rappresentanti del cinema italiano, diverse generazioni di registi e attori che sono l’espressione più viva e concreta della cinematografia nostrana e che, citando le parole del nostro Presidente, sono

Un meraviglioso capitale umano che si rinnova di generazione in generazione. Oggi in questa cerimonia ho visto il passaggio di testimone da generazione a generazione, e questa è una grande garanzia per il nostro cinema e per il nostro Paese.

Napolitano torna poi ad insistere sulla politica

Ci sono stato anche io per lungo tempo nella politica e mi prendo la mia quota di critiche. Ma ci sono stati periodi in cui la politica è stata meno distratta verso il cinema e meno povera culturalmente. C’è una grande esigenza di recupero di una dimensione culturale, morale e ideale del cinema. E il cinema può contribuire a ridare fiducia e a riguadagnare la fiducia degli altri.