In Camp X-Ray ritroviamo una Kristen Stewart molto cambiata rispetto all’attrice che avevamo imparato a conoscere (molti a disprezzare) nella saga di Twilight, dove certo il suo talento non avrebbe mai potuto brillare, un po’ come capitato anche a Robert Pattinson.

L’interprete californiana oltre alla saga dei vampiri luccicanti si è fatta notare negli ultimi anni per il biopic beat On The Road, il fantasy Biancaneve e il Cacciatore, causa della sua rottura proprio con Pattinson, e il recente Le nuvole di Sils Maria di Olivier Assayas, per il quale è stata molto lodata la sua performance.

Camp X-Ray segna dunque un ritorno al dramma indipendente della prima parte della carriera della Stewart. Si tratta infatti dell’esordio di Peter Sattler, anche sceneggiatore, incentrato su una delle questioni che più hanno fatto discutere l’opinione americana negli ultimi anni, ovvero la struttura di detenzione di Guantanamo Bay.

In particolar modo il film, si svolge nella sezione denominata proprio Camp X-Ray, nella quale arriva Amy, una giovane ragazza che per sfuggire al destino riservatole dal paesino di provincia da cui proviene, decide di arruolarsi nell’esercito per andare a combattere in Iraq.

Sul campo di battaglia, per l’appunto, Amy non arriverà mai, ma a Guantanamo imparerà a conoscere un altro tipo di inferno. Stringerà però un’amicizia molto particolare con un detenuto interpretato da Peyman Maadi (il protagonista dell’indimenticabile Una separazione), un rapporto osteggiato dai superiori, dagli altri detenuti e dai suoi stessi colleghi.

Il film, nel cui cast compaiono anche Lane Garrison, John Carrol Lynch e Cory Michael Smith, uscirà il 17 ottobre negli Stati Uniti, mentre non è ancora nota la data italiana.