Franco Califano si confessa dopo trent’anni sul caso Tortora, attraverso il documentario “Noi di settembrepresentato durante la VI edizione del Festival Internazionale del Cinema di Roma.

Il video ritratto, la cui regia è stata affidata a Stefano Veneruso, vede l’autore di molte canzoni popolari, raccontare senza veti il suo coinvolgimento in un fatto di cronaca degli anni ’80 che ebbe delle implicazioni politiche, e che vide lo storico conduttore televisivo Enzo Tortora finire tragicamente la sua vita in carcere.

Il Califfo, che durante la sua esistenza aveva già provato la dura esperienza del carcere, fu arrestato una seconda volta perché legato al drammatico avvenimento, che scosse l’opinione pubblica.

Califano parla sinceramente con la macchina da presa, svelando a tutti noi alcuni particolari inerenti all’intervento dell’allora presidente del Consiglio, Bettino Craxi.

Pare che una lettera scritta di suo pugno e recapitata a Craxi, ma rivolta sia a lui che al presidente della Repubblica Sandro Pertini, indirizzasse su entrambi le responsabilità del processo al quale era stato sottoposto, per la sporca motivazione di voler insabbiare un altro caso, il caso Cirilli.

Per riuscire a divincolarsi dalla compromettente situazione, Franco Califano racconta di essere ricorso alla rocambolesca simulazione di un infarto, e di essere stato assecondato.