Presentato fuori concorso al Festival di Venezia, Burying the Ex rappresenta il ritorno in grande stile di Joe Dante, il grande regista horror/fantasy che tutti conosceranno come l’autore di classici cinematografici per l’infanzia quali Gremlins, Salto nel buio ed Explorers (per non parlare poi di Piranha e L’ululato).

La commedia zombie di Dante, in cui sono presenti star di primo livello quali Ashley Greene (Twilight), Alexandra Daddario (True Detective) e Anton Yelchin (Solo gli amanti sopravvivono), è strutturata come un’originale metafora di un amore che non vuole finire o, meglio ancora, di una ex fidanzata che non vuole considerarsi tale.

Nel film Yelchin è Max, un ragazzo che decide di andare a vivere con la sua ragazza storica Evelyn (la Greene). La convivenza però si rivela piuttosto problematica, dato che Evelyn è una compagna asfissiante, manipolativa e in preda a manie di controllo. Max è un eterno indeciso, troppo timido per prendere una decisione, e anche se vorrebbe troncare con lei non riesce a fare il primo passo.

La situazione “si risolve” quando Evelyn muore in seguito a un incidente. Dopo qualche tempo Max incontra la ragazza dei suoi sogni, Olivia (la Daddario), con la quale si trova perfettamente a suo agio.

Ma Evelyn non vuole essere dimenticata e risorge dalla tomba come una zombie per riprendersi il suo ex ragazzo, mettendo in pericolo il nuovo amore di Max, che rischia anche di divenire egli stesso un morto vivente.

Applaudito a Venezia, dove ha portato una ventata di allegria in un programma piuttosto tetro, il film non ha ancora una data d’uscita ufficiale in Italia (anche se è presente nel calendario de Le vie del cinema, la rassegna milanese dei film dei Festival di Venezia e Locarno).

Foto: ufficio stampa