Nonostante la kermesse torinese dedicata all’arte cinematografica, giunga alla sua ventinovesima edizione con un budget decisamente reciso da una sottrazione di circa due milioni di euro rispetto all’anno scorso, la direzione artistica affidata a Gianni Amelio e la passione generale che ha animato l’organizzazione del Festival del Cinema di Torino, ha dimostrato come gli abitanti di questa città trovino ancora nella cultura una risorsa economica valida su cui poter mirare anche in un periodo come questo, afflitto da una forte crisi finanziaria.

Torino reagisce alla recessione economica, dunque, e punta al cinema, la cui tradizione è provata dal fatto che la manifestazione dedicata a questa arte raffinata e al contempo popolare, arriva quasi a festeggiare la terza decade.

È presente alle prove generali anche il sindaco della città, una volta capitale della Savoia, Piero Fassino.

Durante la prima serata di inaugurazione sarà presentata la nuova pellicola di Aki Kaurismaki “Miracolo a Le Havre”, a cui seguirà la premiazione dell’autore finnico con il simbolico Gran Premio Torino, che avverrà per mano della madrina della manifestazione Laura Morante.

Dopo la celebrazione del regista finlandese verrà proiettato il film di apertura del festival, “Moneyball- l’arte di vincere” che vede recitare nel ruolo di protagonista la star hollywoodiana Brad Pitt.