Anna Mazzamauro, l’attrice comica che vestì i panni della signorina Silvani, la mangiatrice di uomini in quella che a posteriori potrebbe essere definita “la saga del ragionier Fantozzi”, oggi 70enne, tira le somme della sua carriera e fa un resoconto su quanto la bellezza possa pesare, a volte negativamente, sul lavoro dell’attrice.

La comica romana confessa di aver desiderato profondamente, sin da bambina, di intraprendere la carriera di attrice, professione in seguito pienamente realizzata ma non senza alcune difficoltà.

A cominciare dall’età liceale quando, proprio a causa della sua bruttezza, la giovane Mazzamauro veniva isolata dalle altre compagne nella maniera più ignobile che possa essere concepita all’interno di una struttura educativa: posizionando il suo banco sotto la finestra, in modo tale che la simpatica attrice potesse dare le spalle al resto della classe per non contaminare le ragazze considerate normali.

In questo infelice periodo, Anna Mazzamauro è riuscita però ad avere le prime intuizioni poetiche e progettuali su quella che poi è diventata la sua carriera, nella quale il suo aspetto è divenuto una risorsa ed una firma inconfondibile.

Ad esempio, parlando in generale, per un’attrice bella è piuttosto difficile intraprendere il ramo comico, proprio perché mancano gli elementi caratterizzanti, che nel caso della famosa attrice sono stati il suo segno distintivo.