“Sono profondamente addolorato che, per un gioco scappato di mano a tutti, si rischi di uccidere la Rai proprio mentre operatori stranieri stanno sempre più prendendo piede nei media italiani: da Sky a Discovery alla partecipazione francese in Mediaset che mi auguro resti italiana”, inizia così l’intervista del “Corriere della Sera” a Bruno Vespa, giornalista, conduttore e volto storico della Rai che ha detto no al taglio dei compensi il quale, da aprile, imporrà un tetto di 240mila euro annui anche per gli artisti.

Rai, ecco perché dice no al tetto dei compensi

“Il tetto rischia di sottrarre alla Rai risorse professionali [...] significherebbe impoverire la Rai, far precipitare la pubblicità, peggiorare i bilanci, farla uscire dal mercato televisivo e licenziare personale. Credo che nemmeno coloro che oggi festeggiano vorrebbero tutto questo” ha aggiunto Bruno Vespa ammettendo di nutrire molta stima verso il Ministro dell’Economia Padoan che presto dovrà trovare una soluzione. “Parlare male della Rai è molto redditizio sul piano dell’immagine politica anche se si tratta di uno dei migliori servizi pubblici del mondo con eccellenti e straordinari professionisti, tecnici e lavoratori interni. Il giro di virtuose dichiarazioni dovrebbe concludersi con una nuova affermazione schietta: la Rai deve morire. In tutto il mondo chi realizza programmi di successo viene retribuito secondo le regole del mercato” ha dichiarato.

Rai, quanto guadagna Bruno Vespa?

“La domanda è: quel conduttore costa più di quanto rende in pubblicità? Non merita quanto riceve. Fa, invece ricavare alla Rai più del suo compenso? Merita quel denaro” ha detto Vespa. In merito ai suoi compensi, ha concluso: “Mi dispiace che molti continuino ad attribuirmi un compenso annuo di 1 milione e 800mila euro, più 1 milione per prestazioni straordinarie. In realtà 1 milione e 800mila euro è il tetto massimo insuperabile. Tanto è vero che, nelle ultime due stagioni, ho maturato 356.250 euro in più che non mi sono stati accreditati. Significa che ho lavorato gratis per 30,6 seconde serate”.