Britney Spears ha ricevuto un’accusa davvero singolare. La cantante è stata accusata di plagio e fino a qui niente di troppo strano. È una cosa capitata a un sacco di artisti, di recente ad esempio Rihanna, incolpata dai fan di tale Just Brittany di essersi ispirata un po’ troppo esplicitamente a un suo brano per l’ultimo successo “Bitch Better Have My Money”. Tra i casi storici possiamo poi ricordare quello di Al Bano contro Michael Jackson. La situazione in questo caso è leggermente diversa.

Britney Spears non è accusata di aver copiato la linea melodica o magari il testo di una canzone già edita. La popstar statunitense è stata querelata per aver rubato i gemiti femminili che si possono sentire all’inizio della sua hit di qualche anno fa “Piece of Me”.

L’accusa proviene da un produttore musicale, Kirk Rothrum, che è anche il proprietario del sito Bangin-Beats.com, un archivio musicale in cui sono raccolti suoni di vario tipo. L’uomo ha accusato la casa discografica di Britney Spears, la Sony, di non avergli dato il compenso pattuito per l’utilizzo dei gemiti presenti nella parte iniziale della canzone “Piece of Me”.

Kirk Rothrum sostiene che il suo sito è spesso utilizzato da artisti di grande prestigio, da Eminem alla citata Rihanna, da Jay-Z a 50 Cent, venendo ogni volta pagato regolarmente da chi utilizza i file sonori di cui detiene i diritti d’autore. Questo fino a Britney Spears e alla Sony, che non avrebbero adottato lo stesso comportamento.

Per il momento dal quartier generale della Sony e dagli addetti stampa di Britney Spears tutto tace e non vi è ancora una risposta in merito a queste accuse. Viene comunque da chiedersi come mai siano state rivolte da Kirk Rothrum soltanto ora, visto che il pezzo, presente nell’album “Blackout”, è stato pubblicato come singolo nel 2007, ottenendo anche un notevole successo. Le accuse si riveleranno fondate? Britney, che è appena tornata sulle scene con il suo nuovissimo singolo “Pretty Girls”, ha davvero rubato questi gemiti?