Reduce dal successo ottenuto nella scuola di Amici di Maria De Filippi, Briga è uno degli artisti che quest’anno calcherà il Palco di Piazza del Popolo che ha ospitato le registrazioni del Coca Cola Summer Festival #daiunbacio. Classe 1989, il cantante romano si è contraddistinto tra gli allievi dell’ultima edizione del talent show di Canale 5 per essere stato il rapper romantico della scuola, presentatosi ad Amici con sguardo concentrato e occhi fissi rivolti ai professori e conquistando il banco con il suo singolo “Sei di mattina”, una canzone che ha spopolato sui social network e che oggi vanta più di 11 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Durante le prove dell’evento, nel backstage del Coca Cola Summer Festival, noi di Leonardo.it lo abbiamo intervistato, proprio a pochi giorni da un importante traguardo: Briga ha infatti conquistato il disco di platino per il suo album “Never Again”. Con lui abbiamo parlato di musica, della sua scalata al successo ma anche della vita di Mattia e dei suoi impegni per l’estate. Ecco cosa ci ha raccontato.

La tua carriera sta proseguendo anche oltre la scuola di Amici. Never Again, il tuo ultimo album, ha ottenuto pochi giorni fa il disco di platino…

Io sto vivendo un momento di grande felicità. Mi sento realizzato perché finalmente vedo i frutti di quanto ho seminato da qualche anno a questa parte, considerando il sudore, i sacrifici, l’impegno e la dedizione che ho investito in questo progetto. Fin da piccolo ho sempre voluto fare questo lavoro, ho cercato di rendere la mia passione il mio mestiere. Ricevere il disco di platino è il risultato di questo percorso: ci ho creduto, ho gettato delle buone basi, ho fatto una gavetta meravigliosa e adesso sono qui grazie anche alla scuola di Amici che mi ha dato degli strumenti importantissimi per mettermi in luce. Ora l’obiettivo è quello di non farla affievolire mai.

C’è una canzone particolare in Never Again che ti sta più a cuore?

Io anni fa avevo composto una canzone rap, “Sei di mattina”, di cui ho voluto realizzare un videoclip in versione acustica che, grazie alla mia partecipazione ad Amici, ha spopolato sul web raggiungendo i 10 milioni di click. Questa è una delle canzoni che mi rende davvero orgoglioso. In realtà devo dire che c’è, più che una canzone, una rima in particolare a cui sono molto legato, quella di apertura del disco, che recita “La vita mia serranda chiusa di gioielleria”, una metafora che racconta la mia vita e che vuole dire a tutti di non fermarsi alle apparenze. Immagina una via, buia, piena di negozi chiusi e serrande impolverate. Alzando questa serranda trovi un luogo pieno di tesori, diamanti e oggetti luccicanti che non ti aspetteresti mai di vedere. Questo è ciò che voglio dire a tutti: non fermatevi alla superficie.

Di Amici tu sei stato sicuramente l’allievo più acclamato sui social network. Quale pensi che sia la caratteristica di Briga che ha colpito il pubblico?

Io non ho segreti, sono proprio così come mi vedi. Nella vita reale così come sul palco. Penso che alla gente piacciano la mia veridicità, la mia spontaneità, la mia onestà e la mia semplicità, tutti valori che cerco di trasmettere quando canto. Nonostante una sovraesposizione televisiva durata quasi un anno, al momento non penso al successo perché voglio concentrarmi sulla musica e sul mio percorso artistico. Trovo che “arrivare” sia molto difficile, ma ancor più arduo è “mantenere”.

Quando è nato l’amore per la musica?

Fin da subito. Tempo fa scrissi uno stato su Facebook, che probabilmente non è mai emerso in nessuna notizia che mi riguardava. Forse non faceva “abbastanza notizia”. Raccontavo che quando ero piccolo soffrivo d’asma, una forma tale per cui durante gli attacchi non riuscivo più a respirare e in quei momenti, prima di portarmi in ospedale, mia madre mi prendeva in braccio e mi cantava delle canzoni. Come per magia il respiro tornava. La musica mi tranquillizzava. Questa cosa succede anche oggi. A volte capita di sentirmi giù di morale o di avere delle paranoie e la musica mi salva, è la mia medicina. E’ una flebo endovena fortissima, la definirei “endoanima”.

Dove ti potranno trovare i fan quest’estate?

Fino a fine luglio sarò impegnato nel “Never Again Instore Tour” in tutte le città italiane. Il mese scorso abbiamo anche registrato il record di vendite di dischi a Parco Leonardo a Roma e ne vado davvero orgoglioso.

È la prima volta che partecipi a un evento come il Coca Cola Summer Festival. Cosa si prova a calcare il palco di Piazza del Popolo?

È stupendo. Io sono di questo quartiere e per me è un’emozione immensa guardare la mia città da questo palco e rappresentarla.

Lo slogan di quest’anno è #daiunbacio. A chi dedicherai il tuo questa sera?

Lo do ad Antonello Venditti e a Francesco De Gregori, perché sono i maestri, i poeti e le due colonne portanti della musica italiana e questa sera sono loro le vere stelle sul palco del Coca Cola Summer Festival.