È guerra, almeno a livello verbale, tra Flavio Briatore e Luciana Littizzetto. Il motivo dello scontro? I ritocchi estetici. Nelle scorse settimane aveva suscitato varie reazioni sui social network una foto postata su Instagram da Elisabetta Gregoraci.

La moglie di Flavio Briatore aveva pubblicato online uno scatto del marito che presentava un aspetto e un look parecchio distanti da quelli a cui eravamo soliti vederlo. L’imprenditore 65enne appariva parecchio dimagrito e qualcuno aveva ipotizzato che si potesse essere sottoposto a qualche intervento di chirurgia estetica.

Nel dibattito non ha esitato a inserirsi anche Luciana Littizzetto, con il suo solito stile ironico. Nella puntata di Che tempo che fa dello scorso 6 marzo, la comica torinese ha scherzato sul nuovo look sfoggiato da Briatore.

Nel corso del programma di Rai 3 condotto da Fabio Fazio, la Littizzetto a proposito di Flavio Briatore ha detto: “Si è califfanizzato. Adesso è teso come Elio e le Storie. Irriconoscibile, se sua moglie Elisabetta Gregoraci se lo ritrova nel letto gli dice: ‘Scappa, che arriva mio marito’.”

Luciana Littizzetto ha ipotizzato che l’autore del lifting sia Renato Calabria, un chirurgo che secondo lei è “amico per la pelle di ColiBrì” facendo riferimento a Briatore, e che “ha difeso con tutte le sue forze la privacy dell’amico e ha detto: ‘Sì, l’ho fatto io’”.

Il suo intervento ironico in tv non è però stato particolarmente apprezzato da Flavio Briatore, che attraverso Instagram ha replicato alla comica pubblicando una vecchia foto di Luciana Littizzetto, anch’essa piuttosto irriconoscibile e differente da come appare oggi, accompagnata dalla scritta: “#litizzetto mi ha preso di mira a che tempo fa..ha fatto il tagliando…è incredibile…ha tirato in ballo anche mia moglie..da che pulpito..”.

Non si è fatta attendere la contro-replica da parte della Littizzetto, che ha commentato con una nuova frecciatina: “Pensavo fosse un uomo capace di ridere su un pezzo di satira, ma il mio dubbio resta. Forse dopo l’intervento non ride più per paura che saltino i punti e gli cada la faccia”.